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Perugia/Assisi - Roma
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Da Perugia ad Assisi (km 25) si percorre
sostanzialmente la stessa strada della classica "Marcia della
Pace" evitando però quando possibile l'asfalto della strada
principale che uscendo da porta s. Costanzo si dirige ad Assisi
attraverso Ponte san Giovanni, Collestrada, Ospedalicchio,
Bastiola. Partendo dalla Cattedrale ci si
dirige attraverso piazza Matteotti, via Oberdan e le scalette poste in
fondo verso la sottostante chiesa di S. Ercolano, corso Cavour (complesso
di San Domenico), porta San Pietro, Borgo XX giugno (San Pietro), porta
S. Costanzo fino alla sottostante grande rotatoria con una bella
fontana al centro. Da qui prendendo a sinistra ci si dirige per una
stradina secondaria verso la stazione ferroviaria di Piscille,
si costeggia il cimitero e si giunge a Ponte San Giovanni dopo avere
attraversato un passaggio a livello. Si prosegue fino al ponte sul Tevere
e si costeggia la superstrada E 45 fino al primo sottopasso a destra che
si attraversa e si prende la strada sterrata posta di fronte che conduce
a Collestrada, passando davanti al cimitero.
Da Collestrada ad Assisi non occorrono indicazioni
particolari perchè si naviga a vista prendendo
come faro la basilica di San Francesco che sta di fronte. Se si vuole
evitare la strada asfaltata, esiste un percorso alternativo, come
indicato nella sottostante cartina. Giunti comunque al ponte sul torrente
Tescio ci si dirige verso la strada in forte
salita che conduce direttamente alla Basilica di San Francesco.
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da Perugia a
Collestrada (sottolineato in verde il percorso alternativo alla strada
principale asfaltata)

da Collestrada ad
Assisi (idem)
Da Assisi a Deruta (Km 22). Partendo dal centro di Assisi (da
qualsiasi punto: piazza del comune, San Rufino,
S. Chiara, Sacro Convento, S. Damiano) ci si dirige verso la Chiesa di San Pietro,
ove si consiglia una sosta prima della partenza tenuto anche conto della
meta del pellegrinaggio, e si esce dalla città per la omonima porta San Pietro.
Attraversata la piazza antistante (check point per gli autobus turistici) si scendono le scalette
che portano alla cosiddetta “mattonata” ovvero la ricostruzione
dell’antica strada mattonata che andava da Assisi alla Porziuncola e si segue la stessa fino alla Basilica di
S. Maria degli Angeli (km 3). Oltre la grande piazza antistante, si
attraversa la strada principale all’altezza della rotonda e si
imbocca per via S. Bernardino da Siena, tutta diritta fino a Tordandrea (km 7). Attraversato il paese (via della Porziuncola e via del Santo Patrono) ad un incrocio si
scorge una maestà (S. Rocco, S. Antonio), si prende a destra per via S.
Simeone, in aperta campagna. Al primo quadrivio si prende a sinistra per
via Ose e si prosegue per via Torte per confluire
sulla sp 404 (via Assisi) duecento metri prima
dell’attraversamento del ponte sul fiume Topino per giungere a
Passaggio di Bettona (km 12).
Dalla rotonda posta davanti alla chiesa della Madonna
del Ponte si va verso destra fino a Signoria di Torgiano
(Km 16) sp 403 e si prosegue verso Torgiano fino al bivio per Pontenuovo-Deruta
(km 18), imboccare a sinistra la sp 400 fino a Pontenuovo (km 20) e proseguire per Deruta
(km 22).
Note: si
possono evitare circa 3,5 km di sp 403 tra
Passaggio e Signoria, imboccando a
destra (alla seconda rotonda a partire dalla chiesa della Madonna del
Ponte, circa 500 m) per via Ponte di Ferro e proseguendo poi per via Salceto che riporta alla 403 nei pressi della loc.
Signoria.
Se si decide di arrivare al Santuario della Madonna dei
Bagni, il percorso diventa di 24 km perché il Santuario sta 2 km a sud
della zona commerciale di Deruta, dove invece è
possibile alloggiare all’hotel Melody (40/45 euro la mezza pensione) o al
vicino agriturismo Alveare- via della vigna 7 (solo pernottamento 30 euro
bassa stagione, 60 alta).
Da Deruta a Todi (Km
25). 23 km se si parte dal Santuario della Madonna dei Bagni.
Itinerario facile, basta seguire la vecchia ss. Tiberina, attualmente
suddivisa in diversi tronchi di strade provinciali, che costeggia
praticamente sempre la E45.
Il primo centro abitato è Casalina (km 3,5) sulla cui
piazza principale si trova la chiesa di san Girolamo ed annesso antico
spedale dei pellegrini. Dopo Ripabianca (km 6,5),
al bivio (km 7) proseguire per Collepepe e al km
8,5 proseguire sulla sp 383 di Pantalla. Al km 9,5 ignorare la segnaletica stradale
per Todi sulla destra e proseguire diritto. Oltrepassato Collepepe si giunge ad Acquasanta (km 12). Sulla
destra, vicino al Tevere, la chiesetta della Madonna dell’Acquasanta
con affresco di scuola senese del sec. XVI. Pantalla
(km 14), rettilineo fino al km 19,500. A sinistra per Pian di Porto, si
percorre un lungo rettilineo lungo la E 45 poi nei pressi dell’Hotel
Palace si gira verso destra e si imbocca un sottopasso sulla strada che va
verso Orvieto, ai piedi del colle di Todi. Al primo incrocio si gira a sinistra
per Ponte Rio (km 23) fino alla fine dell’abitato, dove nei pressi di
una antica chiesa posta accanto alla strada sopraelevata, si prende a
destra per una strada in forte pendenza (poco più di un km, ma veramente
duro) che costeggia l’antico cimitero di Todi ed entra nella città da
Porta Perugina.
Note: vi
consigliamo di seguire l’itinerario indicato, anche se si tratta di
strada asfaltata, perché poco trafficata e perché non esistono, al momento,
alternative valide. Si sta comunque cercando di realizzare un percorso
verde lungo il Tevere che, una volta definito, verrà indicato in questa
guida.
Da Todi a Amelia
(Km 34). Uscendo dal centro storico attraverso la porta Amerina (a Todi detta anche porta Fratta) si scende per
via s. Raffaele, piccola sosta alla chiesetta romanica di s. Stefano, e si
prosegue per via delle Piagge fino a Ponte Naia.
Cappella della Beata Vergine del Perpetuo Soccorso (km 1,2), poi andando in
direzione Fiore (lungo il campo sportivo) si incontra (km 3) la chiesetta
di S. Maria delle Grazie fatta costruire da Antonio Di Domenico PGR nel
1734 su precedente edicola del ‘500. poco più avanti si prende per la strada bianca a sinistra che costeggia
il fiume Arnata e si dirige verso la Torricella. Superata l’unica casa che si incontra
a sinistra lungo la strada in salita, ci si addentra subito dopo in un
boschetto che porta ad una nuova piantagione di noci, al termine della
quale la stradina rientra nel bosco dove al primo incrocio si gira a destra
in direzione del toponimo Ospedaletto di Vasciano (km 6) o antico Ospedale di S. Maria
Maddalena, posto lungo la via Amerina. La strada
prosegue in direzione sud lungo la riva destra dell’Arnata fino a giungere al bel Ponte di Pesciano, tenendo sempre d’occhio sulla collina
di fronte la Torre Olivola (strategica torre
segnaletica a presidio della via Amerina che
caratterizza questo tratto di territorio).
Attraversato il ponte di Pesciano
si prosegue costeggiando l’Arnata, ora lungo
la riva sinistra, fino al mulino di Ciuccio (oggi detto degli Inglesi).
Superato il mulino di circa 200 metri ci si addentra nel bosco verso
sinistra per circa 100 metri dirigendosi verso il guado del Fosso di Civitella,
affluente dell’Arnata.
Attraversato il torrente, si entra in un campo
seminativo che costeggia il tracciato della via Amerina
nascosto tra filari di alberi posti
lungo il campo sulla destra. Alla fine del campo, si prosegue per la strada
che costeggia l’Azienda Faunistica Anguillara
fino ai resti dell’antico ponte della Falce posto nei pressi del
mulino Olivieri o di Pesciano.
Attraversato il ponte della Falce prendere a destra per una dura salita che
costeggia sempre l’Azienda Faunistica e porta alla mestaiola di Sismano (S. Eurosia), dove scollina e si dirige in discesa verso Forte
Cesare e Castel
dell’Aquila che si intravedono all’orizzonte verso sud. Di poco
scostato a sinistra si vede anche Avigliano Umbro con la inconfondibile
torre quadrata dell’acquedotto.
Percorsi alternativi: 1) al mulino degli Inglesi,
abbandonare la strada maestra e dirigersi – prima del fabbricato –
verso l’Arnata per attraversarlo sopra un
piccolo ponte pedonale e proseguire per la strada bianca per circa 3 km
fino al mulino di Pesciano (consente di evitare
al passaggio a guado del Fosso di Civitella che soprattutto nei mesi
invernali porta molta acqua). 2) al mulino Olivieri
si può salire fino alla mestaiola di Sismano per una strada alternativa più comoda della
precedente, carrozzabile, anche se bianca ma un po’ più lunga. Dalla mestaiola di Sismano comunque
procedere per la strada indicata prima che si dirige verso Castel dell’Aquila, attraverso i toponimi di
Osteriaccia, Poggio della Mandorla, Santomanno,
tenendo sempre sulla destra la sagoma inconfondibile di Forte Cesare Giunti
alla zona artigianale ci si immette sulla strada asfaltata (km 18,5) che
porta all’abitato di Castel dell’Aquila
(km 20) sovrastato dalla chiesa di San Giacomo. Oltre ad alcuni
agriturismi, il paese dispone per l’accoglienza
del centro parrocchiale che però al momento è privo di impianto docce.
Nelle immediate vicinanze esiste
però una palestra comunale (Comune di Montecastrilli) dove è possibile
usufruire delle docce, soprattutto per gruppi, rivolgendosi all'incaricato.
A Castel dell'Aquila è possibile effettuare una semitappa per chi non riesce
a fare l'intero tratto di 34 km tra Todi e Amelia. Da Castel dell'Aquila ad
Amelia rimangono 14 km, un percorso abbastanza facile, quasi tutto in piano
o discesa, ad eccezione di un leggera ascesa tra il ponte di S. Maria in
Canale e le rovine del Castello del Lacoscello e circa un km di salita dal
ponte di san Leonardo al convento dei Cappuccini.

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