Testimonianze

 

       

 

 

 

 

TESTIMONIANZE

(Diari, relazioni, commenti, note, foto e filmati dei pellegrini)

dal 2007 al 2011

 

 

 


 

Pellegrini 2007
 

“Il Cammino della Luce”

Salve a tutti! Siamo tre giovani della Toscana, Giorgio, Elisa e Silvia e volevamo raccontarvi la nostro piccolo pellegrinaggio a piedi.
Abbiamo deciso di offrire anche in questo anno cinque giorni di cammino a Dio. In Italia, c’è una strada che percorre l’antica via Amerina, questa conduceva i pellegrini a Roma, passando per Assisi: “Il Cammino della Luce”.
Iniziamo a battere i sentieri che ci conducono alle tappe e ci accorgiamo di percorrere un cammino interiore, … nel riappriopiarsi di se stessi. L’Essenziale illumina la nostra strada e ci da il Senso della gioia vera, nel pellegrinare della vita; nel raggiungere l’ultima tappa, che ci porterà finalmente al porto sicuro della vita eterna in Dio! E’ in Lui, per Lui, con Lui, che cammina ogni pellegrino, che chiede la grazia, che canta nel caldo, che sopporta il freddo, che sorride nell’imprevisto, che offre le difficoltà e il dolore.
Siamo partiti da Roma dal cuore della nostra Chiesa: S.Pietro. Da lì, ci siamo diretti alla chiesa del S.Spirito in Sassia, affidando alla misericordia di Dio il nostro cammino.
tappa: La Storta - Campagnano
Iniziamo a viaggiare tra le rovine del parco di Veio. Arriviamo stanchi in tarda serata a Campagnano. L’accoglienza generosa dei pellegrini che abbiamo trovato, ci ha permesso di condividere la cena e la messa, rinfrancandoci nel corpo e nello Spirito.
2° tappa: CampagnanoCastel Sant’Elia
Siamo giunti a Castel S.Elia, passando per Nepi. Osserviamo la campagna romana, con tantissimi animali, compresi alcuni cani che pur seguendoci non ci hanno “azzannato”. Siamo arrivati sani e salvi! Qui, nonostante le zanzare assassine, e l’affettato che ormai era consuetudine a pranzo e a cena; abbiamo vissuto un bell’incontro nella la Comunità dei micaeliti, presenti al santuario.
Ripartiamo, zaino sulle spalle, e con gli occhi ed il cuore ricolmi della bellezza di quel luogo di preghiera. Continuiamo il pellegrinaggio, ormai sulla strada asfaltata e sotto un sole caldissimo. Nella fatica, il canto e la meditazione della vita del Santo fondatore dei micaeliti, ci davano la forza per continuare.
3° tappa: Castel Sant’Elia – Orte Scalo
La tappa che ci conduceva ad Orte, è stata particolarmente difficoltosa e ricca di imprevisti: non solo abbiamo sbagliato strada, allunagando di non poco il percorso; ma anche l’ostello non era in grado di accoglierci. S.Francesco, direbbe che questa è la perfetta letizia!
Siamo così andati a bussare alle porte di una pensione lì vicino, che si chiamava per l’appunto “Letizia”. Quella sera però, nella crisi e nello svilimento delle nostre forze,; nella preghiera e nel canto abbiamo ritrovato il coraggio e l’unione dei nostri cuori, risollevati e protesi per giungere all’arrivo.
4° tappa: Orte - Amelia (Silla)
Nel nostro cammino mariano, vissuto con Lei , chiedevamo una grazia speciale, per un ragazzo alcolista, da pochissimo entrato in comunità; per questo si è concluso il 15 Agosto in onore di Maria assunta patrona della città.

Il cammino è stato per noi:

POVERTA’
Il bagaglio, deve essere leggero, si parte con pochissime cose e tanta fiducia, è l’essenziale che ci ha fatto incontrare un Dio che provvede per noi, che è all’opera, che è vivo! Così è quando non abbiamo il sapone, che lo troviamo negli ospitali, è quando siamo assetati sotto il sole delle 14.00, non ci sono Bar aperti, e non abbiamo più acqua; che troviamo sotto un albero 12 bottiglie ben sigillate di acqua di Nepi, per bere e anche per lavarsi!
Quando ti manca tutto scopri il Valore di ogni cosa.

BELLEZZA
Nel nostro quotidiano siamo come “ciuchi” con il paraocchi, che corrono freneticamente verso ogni obiettivo. Non c’è tempo per fermarsi, così non vediamo mai ciò che ci capita intorno e chi ci vive accanto. Camminando a piedi abbiamo gustato la natura! Quante cose…eppure ci sono sempre state!
Sì, sono lì per noi per riempirci di bellezza; uccellini, cavalli, mucche, cani, gatti, granchi, alberi, fiori, prati, tramonti; …è il trionfo della Vita!

LIBERTA’ E FORTEZZA
Nel pellegrinaggio ci siamo finalmente liberati da tutti quei condizionamenti che di solito ci assopiscono; la TV. I telefonini, le nostre comodità e abitudini, …è così che diventiamo forti! Ritroviamo la padronanza della volontà e il coraggio di affrontare tutto, il sole e la pioggia, le gioie e le sofferenze.

Il cammino è CANTO, è PREGHIERA
Quando non è più il corpo con tutti i suoi bisogni a tiranneggiarci, finalmente l’anima canta. Con gli occhi verso il cielo, continuiamo a pestare la polvere con i nostri piedi indolenziti,…ma con tanta speranza.

DOLORE OFFERTO
Il pellegrinaggio è un bussare insistente alle porte di Colui che può farci grazia, con ogni mezzo ed in ogni condizione.

UMILTA’
Il cammino è lo scontro con il limite del corpo, è debolezza. Spesso durante il nostro andare abbiamo dovuto chiedere agli altri, informazioni, acqua, ecc.
Camminando insieme si diventa sostegno l’uno per l’altro, quando le forze, lo scoraggiamento sopraggiungono.

Il Cammino è ACCOGLIENZA
Durante il camminare, l’arrivo all’”Ostello”, è un momento molto importante. Quando siamo pellegrini siamo vulnerabili, bisognosi di tutto, di un letto, una doccia, di cibo, ma soprattutto dell’accoglienza di un cuore che si fa per te, condivide con te, si prende cura di te anche se ti offre un materasso in terra e niente più. Altre volte abbiamo incontrato una chiusura, o meglio la distanza di chi ti da qualcosa perché deve, ma non si cura di te.
L’accoglienza ricevuta ci insegna come ospitare e quanto è importante aprire la propria casa ed il cuore.

 Il cammino infine è l’incontro dell’uomo con altri uomini e con se stesso
Nel nostro pellegrinare ci siamo ritrovati ad essere MENDICANTI. E’ piuttosto strano per noi italiani, capire che fanno tre personaggi nelle nostre condizioni, a piedi, sotto il sole, senza acqua e con valigie pesanti. Qui non siamo a Santiago dove si fa a gara per ospitare ed intrattenere il “pellegrino” che cammina con grandi ideali!
Da noi “sei proprio un pellegrino!” vuol dire alla romana, “Sei proprio un morto di fame!” Così da mendicanti, ci siamo finalmente ritrovati nella gioia di sapere che non contiamo solo su di noi ma in Colui, che ci ha fatti esistere. Infine facciamo l’incontro con gli altri uomini e soprattutto con tutti quei mendicanti che hanno bisogno come lo è stato per noi.
Il nostro viaggio è iniziato insieme ad una zingarella di dodici anni che ci ha chiesto un po’ di cibo, con lei abbiamo fatto colazione; infine abbiamo terminato la corsa a Silla nella Comunità di D.Gelmini. Lì ci aspettava un amico che sta uscendo dall’alcolismo, e mendicava nella sua solitudine un po’ del nostro affetto!


 

 

 

 

I PELLEGRINETTI SUL… CAMMINO DELLA LUCE

Amelia Assisi 15 – 22 agosto 2008

Ecco i pellegr…inetti,

camminano con tutto il cuore, ma…senza né arte, né tecnica, né parte! Siamo partiti inetti, e ritorniamo, tali e quali… forse con qualche luce in più! Il cammino è ancora molto lungo! Si riparte, dopo un anno, a camminare per Dio.

Abbiamo ripreso i passi dell’anno precedente, che ci avevano portato da Roma ad Amelia, questa volta da Amelia ad Assisi, un altro tratto del cammino della Luce. Tappa dopo tappa, anno dopo anno, i piccoli pellegrini, provano a crescere, proseguendo il cammino.
Quest’anno essendo il Giubileo Mariano di Lourdes, abbiamo pellegrinato con Maria, che è rimasta con noi lungo tutto il viaggio; per ricordarci che …Lourdes è in mezzo a noi.

Maria, è rimasta con noi

Siamo partiti il 15 Agosto per arrivare il 22, giorno di Santa Maria Regina, da Amelia, città di Maria, “vestita” a festa, di luci e di canti, per l’occasione.

Amelia è stata la nostra Lourdes

Da Amelia, ci siamo diretti a Castel dell’Aquila, per poi giungere a Todi. Abbiamo visitato il paese, incontrato le Clarisse e le Serve di Maria che ci hanno ospitato. Siamo arrivati a Colvalenza al santuario dell’Amore Misericordioso, per poi giungere al santuario della Madonna dei Bagni, e da lì a Santa Maria degli Angeli. Abbiamo visitato Assisi e Rivotorto per poi ripartire verso Ponte San Giovanni per partecipare all’inaugurazione di un nuovo ospedale per i pellegrini della Confraternita di San Jacopo di Compostella

Todi

Assisi

Siamo partiti con Maria da Amelia ad Assisi, per poi ricongiungersi con altri pellegrini a Ponte S. Giovanni.

I nostri zaini pieni di speranze e di attese, sono carichi di fatica, e del bisogno di camminare ancora.

 

La nostra “guida “

La nostra guida è DIO che si serve delle nostre mani. In questo caso le mani ed il cuore di un nostro caro amico, che ci ha accolti, ci ha serviti, ci ha fatto luce sulla nostra strada.

La nostra “guida”, il responsabile del cammino della Luce, talvolta ha camminato accanto a noi, mostrandoci la Bellezza della storia, dell’arte; ci ha insegnato e ricordato il cammino di quei primi pellegrini che avevano deciso e iniziato il “Santo Viaggio”, attraverso il quale, avevano cambiato radicalmente vita. Partivano e non sapevano se tornavano, cercavano un Volto, una presenza….il Volto di Dio, che trasformava la loro vita di ladri, impostori, delinquenti, in uomini nuovi.

 

I passi del cammino

In quei passi, nella fatica di lasciare tutto; case, cose, sicurezze, ritrovavano qualcosa... Cosa trovavano per cambiare totalmente rotta? Un Volto, quel Volto che la Veronica, aveva asciugato trasfigurato dalle ferite; il Volto che ha incontrato Maria Maddalena, ed è diventata da Prostituta, una grande Santa.

Anche noi camminiamo dietro a loro cercando quel Volto per essere in Esso trasformati.


... Sulle tracce dei Santi, che da qui, sono passati.

Si racconta che S. Francesco, un giorno pellegriando con i suoi frati li invita a pregare per alleggerire la fatica. Alla sera, quando tutti i frati si riuniscono per condividere, si interrogano su ciò che hanno meditato lungo il cammino, ognuno parla della sua esperienza, infine chiedono a Francesco, cosa avesse pensato, così lui comunica ai suoi fratelli di aver iniziato a dire il Padre Nostro, e di essersi fermato per tutto il percorso sulle due prime parole, tanta era la sua commozione “Padre……..Nostro”.

Sguardo sull’eternità

I nostri occhi, dai piedi si sono sollevati, intorno a noi, fino ad innalzarsi al cielo. E’ lì che abbiamo riposto le nostre speranze, le nostre domande, i nostri sforzi; è lì che tendiamo, e siamo diretti; è da lì che troviamo la forza ed il significato di camminare ancora, anche quando il cielo non si vede più!

Grazie Padre per il tuo sguardo su di noi!

 

... è il cammino di tutti gli uomini.

Camminando, ancora una volta ci siamo rispecchiati in noi stessi, ed in tutto il nostro limite, che il viaggio ci svela. Gli attaccamenti, l’egoismo, i nostri bisogni, la fragilità insita nella nostra stessa carne.
Infine i nostri passi si sono ricongiunti con quelli di altri pellegrini, l’ultimo giorno il nostro cammino è diventato il cammino, dei fratelli della Chiesa.
E’ il nostro cammino che ci ricorda che questo “Santo viaggio”, non l’abbiamo intrapreso da soli, ma con miriadi di popoli, che hanno deciso di cambiare vita per l’eternità

Al traguardo della vita, troveremo quelli che ci hanno preceduti, e quelli che ci seguiranno ancora,se pur da strade diverse, ci rincontreremo, se le nostre orme e la nostra fatica sono rivolte verso l’Eterno. In questa strada, Maria ci ha accompagnati, ci ha guidati e condotti al termine del nostro viaggio. Per andare avanti nel cammino, soprattutto nelle tappe più dure, abbiamo bisogno di una madre, “perché quando c’è una madre, si può dire che non ci sono pene insopportabili, in quanto il loro peso non si scarica più solamente sulle nostre spalle:

"Maria è al nostro fianco per portare le pene più pesanti". (M.Speranza Collevalenza)

Maria Madre dei Pellegrini e Madre nostra sotto il Tuo Manto ci rifugiamo.

 

 

 

 

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

PEREGRINATIO AD LIMINA PETRI
PER VIAM AMERINAM

della

Confraternita di San Jacopo di Compostella

27 maggio - 6 giugno 2007

Diario a cura di Maria Radaelli e Giuseppe Sala

Perugia - Assisi (clicca qui) 27.05.2007

Assisi - Deruta (clicca qui) 28.05.2007

Deruta - Todi (clicca qui) 29.05.2007

Todi - Amelia (clicca qui) 30.05.2007

Amelia - Orte (clicca qui) 31.05.2007

Orte - Gallese (clicca qui) 01.06.2007

Gallese - Castel S Elia (clicca qui) 02.06.2007

Castel S Elia - Campagnano (clicca qui) 03.06.2007

Campagnano - La Storta (clicca qui)  04.06.2007

La Storta - Roma (clicca qui) 05.06.2007

A Roma dal Papa (clicca qui) 06.06.2007

      ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Agosto 2009

ACASAN - Fuenterroble da Salvatierra

 

 

Campamento peregrino arriero 2009 de Assis a Roma

 

 



 

 

********************

 

 

 

6 – 16 gennaio 2010  (Roma Assisi)  prima frazione del grande pellegrinaggio jacopeo

anno santo 2010 Roma Santiago

della Confraternita di S. Jacopo di Compostella

diario a cura di Renato Corazzini - Castellanza (Varese)

 

(clicca qui)

attendere 15 secondi per apertura file

 

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

 

CONFRATERNITAS SANCTI JACOBI COMPOSTELLAE

PERUSIAE

PEREGRINATIO "AD LIMINA SANCTI JACOBI"

Pellegrinaggio di Confraternita Anno Santo Compostellano 2010

Percorso del 1° settore (diario del pellegrinaggio)

Responsabile: Giancarlo Guerrini

Da ROMA ad ASSISI

6 gennaio – 16 gennaio 2010

(a cura di Gianni Tomaello - Cordenons (Pordenone) - pellegrino)

I PARTECIPANTI

1 – GUERRINI Giancarlo. Via della Repubblica n° 34 – 05022 AMELIA (TR)

Cell. 339 4674993. E-mail: giancarloguerrini@tin.it

2 – BASTIANELLI Augusto .Via degli Olivi n° 17 –58022 FOLLONICA (GR)

Cell. 335 8098930. Sito: www.via Francigena.en

3 – CIOCCHETTI Maurizio. Via della Fontanella n° 6 – 58010 SORANO (GR)

Cell. 340 5935685. E-mail: mauharp52@alice.it

4 – COLZANI Franco. Via Solferino n° 29/a – 20048 CARATE BRIANZA (MI)

Cell. 335 8414611. E-mail: fluxcon@gmail.com

5 – CORAZZINI Renato. Via Pietro Micca n° 9 – 21053 CASTELLANZA (VA)

Tel. 0331 500282. E-mail: rcorazzini@alice.it

6 – DALLARI Paolo Viale Verdi n° 107 – 41049 SASSUOLO (MO)

Cell. 349 6636425. E-mail: dallaripaolo@gmail.com

7 – DE ANGELIS Mauro. Via del Piviere n° 22a – 05100 TERNI

Cell. 339 7026242. E-mail: edsilenia@tiscali.it

8 – MORETTI Alfredo. Via Muzio Scevola n° 52 – 00181 ROMA

Cell. 348 1082789. E-mail: alfredo.moretti@hotmail.it

9 – MUZI Sandro (Romoletto). Via del Caffè n° 16 – 06132 PERUGIA

Cell. 339 3961229. Tel. 075 5289444

E-mail: sandro_muzi@fastwebnet.it

         10 – PIERI Roberto. Via L. Mancinelli n° 5 – 06132 S: SISTO - PERUGIA

Cell. 339 5699909

         11 – TOMAELLO Gianni. Via Gradisca n° 2 – 33084 CORDENONS (PN)

         Cell. 347 2109859. E-mail: dacol-mar@libero.it

         12 – PÉREZ Francisco Javier . « La Noria Restaurante ».Complejo Turistico La Noria, S.L.

         c/o Maestro Serrano s/n – Urb. Las Lomas - 46119 NÁQUERA (Valencia) - SPAGNA

         Tel: (0034)961684103 – fax: 961684222

         E-mail: restaurantelanoria@restaurantelanoria.net

         Sito: www.restaurantelanoria.net

         Cell: (0034)646025023

 

I DATI RIASSUNTIVI DEL PRIMO SETTORE

0.0 - IL VIAGGIO DI ANDATA A ROMA E BREVE VISITA

AL CENTRO STORICO

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Martedì

05 gennaio 2010

Viaggio di andata a Roma.

Breve visita al centro storico cittadino.

Note:

Giornata articolata, peraltro non faticosa, caratterizzata da un comodo viaggio con il treno "Freccia d’Argento" da Pordenone fino a Roma, raggiunta prima di mezzogiorno con un po’ di ritardo.

Sotto il profilo meteo la giornata ha presentato una notevole instabilità alternando precipitazioni nevose da Rovigo a Firenze, a piogge pressoché costanti fin quasi a Roma.

Dalla stazione di Roma Termini, piacevole passeggiata per circa 5 km, anche se a tratti sotto la pioggia, fino all’Ospitale dei Pellegrini della Confraternita sito in via Galvani 51, al primo piano di un’ala del complesso religioso di Suore "Figlie della Divina provvidenza" – Istituto comprensivo Elena Bettini, attraverso: via Cavour, via dei Fori Imperiali, Colosseo, viale di S. Gregorio, FAO, viale Aventino, Piazza Albania, via Gelsomini e Largo Gelsomini.

Cellulare dell’Hospitale: 327 2319312

Accoglienza da parte della gentile "hospitalera" Signora Lucia Martellucci. Via Ugo Balzani 12 – Roma –

Cell. 328 1328150.

Al termine delle operazioni di sistemazione nella camerata per uomini, "passeggiata romana" per circa 8.00 km attraverso: via Galvani, largo Gelsomini, via Marmorata, Ponte Sublicio, quartiere di Trastevere, Chiesa di S. Maria in Trastevere, lungotevere R. Sanzio, via Pettinari, via dei Giubbonari, Campo dei Fiori, Piazza Navona, Corso Vittorio Emanuele, Largo di Torre Argentina, Largo Arenula, via Arenula, Sinagoga, Lungotevere Cenci, Tempio di Vesta e Bocca della Verità, Lungotevere Aventino, via Marmorata e ritorno a via Galvani.

N.B. Percorsi in giornata 13 km complessivi

Tempistica:

Ore 6.19: Partenza da Pordenone con il treno "Freccia d’Argento"

Ore 7.24/7.39: Stazione di Mestre

Ore 8.52/8.57: Stazione di Bologna

Ore 9.53/10.02: Stazione di Firenze

Ore 11.40: Stazione di Roma Termini

Ore 13.20: Arrivo all’Ospitale dei Pellegrini a Roma in via Galvani 51

Ore 14.40: Partenza dall’Ospitale per la passeggiata nel centro storico di Roma

Ore 17.30: Rientro all’Ospitale

Ore 19.00: Incontro con il responsabile del Primo tratto del Pellegrinaggio Giancarlo Guerrini

Ore 19.30: Cena "comunitaria" all’interno della struttura di ospitalità

Ore 21.30: Pernottamento

0.1 - LA PRIMA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Mercoledì

06 gennaio 2010

1ª tappa

Km 19.50

Da Roma

alla località

"La Storta" (RM)

Note:

La giornata odierna è stata particolarmente intensa sotto tutti i punti di vista. Da quello meteorologico, essa si è rivelata complessivamente buona; infatti, dopo le abbondanti piogge della notte, di primo mattino vi è stata una certa nuvolosità che ha lasciato il posto ad ampi squarci di sereno e sole da metà mattina a metà pomeriggio con temperature miti poi, via via, condizioni di peggioramento con pioggia tenue all’arrivo in località "la Storta".

Sveglia di primo mattino poi, al termine della colazione, benedizione dei pellegrini e partenza a piedi verso S. Pietro.

Al termine del raduno generale e di brevissime formalità, il Gruppo si è diretto verso la Sacrestia della Basilica per l’incontro e la benedizione ai presenti da parte di S. Em. il Card. Angelo Comastri "Arciprete della Basilica papale di S. Pietro".

Successivamente, in Basilica, la Comitiva ha assistito alla S. Messa dell’Epifania celebrata da Papa Benedetto XVI° e all’Angelus in Piazza al termine del quale il Rettore della Confraternita Paolo Caucci von Saucken, con una breve cerimonia, ha consegnato al Priore Franco Stagni designato quale unico responsabile del Pellegrinaggio, lo stendardo da portare lungo il Cammino da Roma a Santiago de Compostela in occasione dell’Anno Santo Compostellano 2010; a sua volta, Franco Stagni, lo ha consegnato a Giancarlo Guerrini, responsabile del primo tratto da Roma ad Assisi.

Dopo la breve sosta pranzo, il Gruppo ha iniziato il "Pellegrinaggio" dirigendosi verso Monte Mario valicato il quale, al termine di un articolato e lungo percorso compreso tra salite e discese, si è diretto lungo la Via Cassia fino a pervenire, ormai alle prime ombre della sera, al Convento delle "Suore delle Poverelle" (Istituto Palazzolo) sito in località "La Storta" ove, presso la foresteria, si è svolto il pernottamento al termine della cena d’assieme presso la locale pizzeria "al Fico d’India". Fin qui km 19,50.

Tutto l’odierno itinerario, si è svolto attraverso percorsi stradali asfaltati piuttosto trafficati soprattutto durante il tragitto lungo la via Cassia.

Chilometri percorsi: 19,50 - Tempo di tappa: 4h e 25’

Tempo effettivo di camminata: 4h e 00’ - Media oraria: 4,87 Km/ora

Tempistica:

Ore 7.00:….. Colazione

Ore 8.00:…… Benedizione dei Pellegrini e partenza a piedi per il Vaticano

Ore 8.45:….. Arrivo in Piazza S. Pietro (km 3,5)

Ore 9.10÷9.20:…… Incontro con il Card. Angelo Comastri, "Arciprete della Basilica papale di S. Pietro". Benedizione dei Pellegrini e foto di Gruppo

Ore 9.30÷11.45:…… S. Messa in S. Pietro officiata dal Papa

Ore 12.00:………. Breve cerimonia di consegna del labaro della Confraternita a Franco Stagni da parte del Rettore Paolo Caucci von Saucken e, da Stagni, a Giancarlo Guerrini responsabile del primo tratto del Pellegrinaggio da Roma ad Assisi

Ore 12.15÷13.15:…… Sosta pranzo

Ore 13.30: Partenza della prima tappa del primo settore del Pellegrinaggio della Confraternita in occasione dell’Anno Santo Compostellano 2010. Da Piazza S. Pietro il percorso inizialmente si è svolto per le vie di Roma antica, Borgo Pio, Piazza Risorgimento, via Ottaviano, via Barletta, viale delle Milizie, via Trionfale, salita a Monte Mario, viale del Parco Mellini.

Ore 14.20÷14.45: Sosta al Belvedere Lo Zodiaco di Monte Mario. Il tempo è stato calcolato tenendo conto anche della sosta al precedente poggio su Roma e per la sistemazione dello stendardo.

Ore 15.35: Inizio via Cassia

Ore 16.35: Cartello indicatore fine Comune di Roma

Ore 17.55:…… Arrivo al Convento delle "Suore delle Poverelle" sito in località "La Storta". Fin qui km 19,50

Ore 20.00÷21.30: Cena presso la Pizzeria "al Fico d’India" e successivo pernottamento alla foresteria del Convento

0.2 - LA SECONDA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Giovedì

07 gennaio 2009

2ª tappa

Km 23,00

Dalla località

"La Storta" (RM)

a Campagnano

di Roma (RM)

Note:

Anche durante la nottata, vi sono state abbondanti precipitazioni per cui la mattinata si è presentata umida e nuvolosa ma poi ampi squarci di sereno hanno in qualche modo favorito parecchie ore di sole.

Il percorso, articolato e vario, si è snodato per moltissimi tratti su strade asfaltate anche se, all’interno del parco di Veio e dopo Formello fin quasi a Campagnano, esso è proseguito per ampie e comode carrarecce sterrate, con qualche tratto un po’ fangoso, alternando tratti di salita ad altri in discesa il tutto all’interno di un meraviglioso paesaggio collinare ricco di verde, boscaglie, faggete, uliveti e coltivi.

Durante la prima parte dell’itinerario odierno, la Comitiva è transitata sotto il Castello Farnese, nei pressi dell’abitato di Isola Farnese e risalente all’XI° sec., quindi ha raggiunto, all’interno del Parco di Veio, il sito archeologico ove trovansi ubicati i resti del Tempio del Portonaccio ove venne scoperto l’Apollo di Veio. Successivamente, il Gruppo è transitato da un grande e verde pianoro un tempo centro della città di Veio poi, lambita l’area archeologica di Villa Campetti, esso è pervenuto in via della Spinaceta seguita fino all’abitato di Formello ove è avvenuta la sosta pranzo.

Nella parte finale, superato il Santuario della Madonna del Sorbo datata 1487, arroccato su di uno sperone roccioso a quota 222 m s.l.m. e costituito oltre che dalla chiesa anche da alcuni edifici databili al XVII-XVIII sec. attualmente in restauro, al termine di una serie di tratti in falsopiano tra coltivi ed uliveti, il percorso ha presentato una lunga e a tratti ripidissima erta che ha messo a dura prova i Pellegrini comunque il tutto si è risolto con la discesa verso Campagnano di Roma ove si è raggiunto il centro Parrocchiale all’interno del quale il Gruppo si è sistemato nel salone mansardato al secondo piano del complesso ricettivo. Fin qui km 23,00.

Campagnano di Roma, è un Comune del Lazio che sorge su un’altura tufacea circondata da fossi naturali, sui colli che formano le pendici del lago di Baccano, antico lago vulcanico poi prosciugato. Oggi conta 10.200 abitanti, circa è adagiato alle pendici del Monte Razzano ad una quota di 270 s.l.m., non lontano dall’autodromo di Vallelunga e dai laghi di Bracciano e Martignano ed è l’insediamento più antico accertato risale all’età del Bronzo, intorno al 1550 a.C. Al termine della S. Messa, officiata dal Parroco don Renzo presso la chiesa del Gonfalone sita nel cuore della cittadina laziale, il Gruppo è rientrato al centro Parrocchiale ove è stata servita una cena preparata da un vicina rosticceria comprendente, oltre a vino ed acqua, un primo doppio piatto di gnocchi al ragù e lasagne al forno, ed un secondo di pollo con patatine oltre alla frutta e al dessert.

Chilometri percorsi: 23,00 - Tempo di tappa: 7h e 20'

Tempo effettivo di camminata: 5h e 05' - Media oraria: 4,52 Km/ora.

N.B. Dal Centro Parrocchiale alla Chiesa e ritorno possono valutarsi km 2.00

Tempistica:

Ore 7.00:….. Sveglia

Ore 8.10:….. Partenza per la seconda tappa

Ore 8.20÷8.40:…… Colazione (dal bar si gira a destra per Isola Farnese e Parco di Veio)

Ore 8.45÷8.55:…… Sosta alla vicina farmacia (rifornimento cerotti, lassativi ecc)

Ore 9.15:…...…. Transito sottostante Castello Farnese

Ore 9.35÷9.55:…… Tempio del Portonaccio all’interno del Parco di Veio; qui scoperto l’Apollo di Veio

Ore 10.00: Transito dall’ingresso dell’area archeologica di villa Campetti all’interno del parco di Veio

Ore 11.25:… Uscita dal Parco di Veio e inizio di via Spinaceta; a dx si va verso Formello

Ore 12.05÷13.00 Formello centro; sosta pranzo. Fin qui km 13.30 dalla partenza

Ore 13.30:…… Transito dal Santuario Madonna del Sorbo in restauro. Fin qui km 16.80 dalla partenza

Ore 14.20÷14.40 Momenti di sosta in corrispondenza della strada in salita verso Campagnano

Ore 15.30:…… Arrivo a Campagnano di Roma presso il Centro della Parrocchia di S. Giovanni Battista. Fin qui km 23.00 dalla partenza

Ore 17.00÷17.30:…… S. Messa celebrata da don Renzo nella Chiesa del Gonfalone

Ore 19.30:… Cena all’interno del Centro Parrocchiale

Ore 20.30:… Pernottamento all’interno del Centro Parrocchiale

 

 

0.3 - LA TERZA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Venerdì

08 gennaio 2010

3ª tappa

Km 16,60

Da Campagnano

di Roma (RM) a Nepi (VT) e Catacombe di

S. Savinilla

Note:

Giornata dalle condizioni meteo piuttosto perturbate con alternanza di piogge a momenti di stasi. Nel pomeriggio, per tutto il viaggio fino ad Amelia, si è scatenato un vero nubifragio con vento impetuoso e piogge violente.

Anche questo itinerario si è svolto prevalentemente su strade asfaltate con qualche breve tratto sia su sterrate che sull’antico basolato della via Amerina.

Durante il tragitto, nei pressi di un magnifico ponte romano non distante dalla cittadina di Nepi, si trova l’omonima fonte acquifera. Essa è particolarmente famosa e per il motto della stessa: "Nepe civitas, nobilis atque potens, in cuius fertilissimis agris balnea scaturiunt salutifera"; (La città di Nepi, nobile e potente, nei cui campi fertilissimi sgorgano acque salutifere). L'acqua sfocia nei prati di Nepi e, grazie ad essa, esiste l' industria "Acqua di Nepi" che esporta i suoi prodotti in tutta l' Italia.

Di estremo interesse la visita di Nepi iniziata a partire dal Palazzo dei Borgia, che nella tradizione popolare viene denominato "Forte dei Borgia", la cui costruzione iniziò nel 1479 da parte di Rodrigo Borgia nipote di Alfonso Borgia divenuto Papa nel 1455 con il nome di Callisto III. Testimonianze significative dell’insediamento dell’antica Nepi risalgono all’VIII sec. a.C. allorché, grazie alla sua posizione strategica lungo le direttrici che la collegavano all’Etruria interna e ai territori di Veio e Capena, conobbe un notevole sviluppo sociale ed economico.

Oltre ad una breve visita dell’antico centro storico, il Gruppo si è soffermato presso un magnifico Presepe allestito in corrispondenza della Piazza antistante il Municipio e, successivamente, all’esterno della Cattedrale ove, un bassorilievo, ricorda il passaggio di Pellegrini lungo la via Amerina. Fin qui km 16,60.

A partire dal primo pomeriggio, il Gruppo si è trasferito presso la Chiesa di S. Tolomeo fuori le Mura ove, in posizione retrostante, si trova la catacomba di S. Savinilla al cui interno, dopo la visita, don Paolo Giulietti presenti Paolo Caucci e Signora, ha officiato una suggestiva S. Messa.

Raggiunta successivamente con gli automezzi la città di Amelia, sotto un vero diluvio, il Gruppo è dapprima pervenuto al centro Parrocchiale di S. Massimiliano Kolbe poi, di seguito ad assetto avvenuto, si è diretto al centro storico per le programmate cerimonie all’Ospitale dei Pellegrini.

Bella la cerimonia di inaugurazione dell’affresco della Madonna della Misericordia, all’interno dell’antico "Ospitale di S. Maria dei Laici" del 1250~, presenti autorità locali, il Vescovo di Terni, Narni e Amelia mons. Vincenzo Paglia nonché il Rettore della Confraternita Paolo Caucci mentre i Pellegrini della Confraternita hanno presenziato in camice rosso e mantella recanti il Labaro del Pellegrinaggio. Hanno preso la parola S. E. il Vescovo, la restauratrice del dipinto e, infine, il Rettore Paolo Caucci von Saucken. Al termine tutti si sono diretti nel vicino antico" Ospitale degli Antoniani di Vienne", del 1505, ove il Vescovo ha tenuto una dotta conferenza a commento della lettera pastorale inviata da lui inviata ai fedeli della Diocesi all’inizio dell’Anno avente per tema: "Eucarestia e Città".

Ritornato al centro Parrocchiale, il Gruppo ha consumato un’ottima cena organizzata a cura degli amici Siro e Sandro di Amelia a base di risotto di pesce, filetti di cernia, verdura dolci e vino a volontà.

Chilometri percorsi: 16,60 - Tempo di tappa: 4h e 50'

Tempo effettivo di camminata: 4h e 00' - Media oraria: 4,15 Km/ora.

N.B. Si rileva che dal centro di Nepi al Centro Commerciale e da questo alle Catacombe, si è percorso un ulteriore tratto ci circa 1,5 km

Tempistica:

Ore 8.00:….. Colazione al bar nei pressi del Centro Parrocchiale

Ore 8.40:….. Partenza per la terza tappa

Ore 10.00÷10.10:…… Località "Settevene" – antico Ostello (sulla via Cassia)

Ore 11.20:…… Transito dalla Chiesa dell’Umiltà (fin qui 11.20 km)

Ore 11.40÷11.50: Terme dei Gracchi – fonte di Nepi (fin qui 12.30 km)

Ore 12.35:…… Arrivo a Nepi all’inizio città (fin qui 15,20 km)

Ore 12.50÷13.00: Castello dei Borgia (fin qui km 15.80)

Ore 13.10÷13.25: Visita al locale Presepio sito in centro storico

Ore 13.25÷13.30:… Cattedrale di Nepi. Fin qui km 16.60. Fine tappa

Ore 13.40÷14.30 Sosta pranzo presso il centro commerciale all’esterno del centro storico cittadino

Ore 14.45÷15.45:…… Visita alla Chiesa S. Tolomeo fuori le Mura e alla Catacomba di S. Savinilla. S. Messa all’interno della Necropoli officiata da don Paolo Giulietti; presente anche il Rettore della Confraternita Paolo Caucci e Signora.

Ore 15.50:…… Partenza per Amelia

Ore 16.50:…… Arrivo ad Amelia presso il centro Parrocchiale di S. Massimiliano Kolbe

Ore 18.00÷20.00: Inaugurazione dell’affresco restaurato della Madonna della Misericordia all’interno dell’Ospitale dei Pellegrini e successiva conferenza di S.E. mons. Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni, Narni e Amelia sul tema "Eucaristia e Città"

Ore 20.30÷22.10:… Ritorno al centro Parrocchiale, cena e successivo pernottamento

 

0.4 - LA QUARTA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Sabato

09 gennaio 2010

4ª tappa

Km 6,50

Da Castel S. Elia (Nepi)

alla Staz. Ferroviaria di Falerii  Novi (VT)

(Tappa interrotta a causa del persistente maltempo)

Note:

L’odierna giornata , come anche ribadito nelle note a margine dopo i dati statistici, è stata particolarmente perturbata con pioggia a tratti forte e persistente lungo tutto l’arco della mattinata fino alla sosta pranzo; un vero peccato soprattutto durante la visita alla necropoli denominata "Cavo degli Zucchi". Al termine della sosta pranzo, stante il perdurare delle precipitazioni piovose, unanimemente si è deciso di por fine al percorso previsto e raggiungere Gallese con gli automezzi.

Di primo mattino, il Gruppo è salito sugli automezzi ed ha raggiunto la località di Castel S. Elia (Nepi) giungendo in prossimità del convento dei frati Micaeliti ove, nelle immediate adiacenze, sorge il complesso di Santa Maria ad Rupes, luogo di grande sacralità, in uno scenario naturale grandioso di ripide rocce tufacee interrotte da innumerevoli grotte, segno di eremitaggi fin dal VI sec. La visita ed una breve preghiera d’inizio giornata è avvenuta al termine della visita alla sottostante magnifica Basilica di S. Elia., monumento nazionale in puro stile romanico con presenze di elementi di origine lombarda, ricco di storia e di avvenimenti, che ne hanno, per certi aspetti nei secoli scorsi, "stratificato" e resa attuale la volumetria e l’assetto artistico odierni.

Con gli automezzi il Gruppo in tarda mattinata ha raggiunto la località S. Lorenzo fuori Nepi da dove è iniziato il percorso a piedi. Dopo aver visitato il recente scavo che ha messo in risalto un tratto basolato della antica via Amerina, il Gruppo ha raggiunto la Necropoli denominata "Cavo degli Zucchi" ove, a lato della via Amerina, innumerevoli tombe di varie tipologie, loculi e colombari sono scavati nel tufo ai lati del percorso. Purtroppo la pioggia ha notevolmente impedito una visita più dettagliata e razionale del complesso archeologico. Dopo un tratto sterrato particolarmente fangoso e pieno d’acqua stagnante, la Comitiva è successivamente pervenuta a Faleri Novi per una fugace vista all’importante sito archeologico locale caratterizzato anche dalla presenza, nei pressi, di una grande complesso basilicale cistercense.

Al termine della sosta pranzo, viste le pessime condizioni meteo, la comitiva ha raggiunto l’ottimo agriturismo "Giulia di Gallese" nei pressi dell’omonima cittadina laziale, non prima di aver visitato, nei pressi, la famosa chiesetta di S. Famiano a Lungo del XVI sec. ove il Santo fece il miracolo di far sgorgare l’acqua dalla pietra. Prima di cena, alcuni hanno raggiunto il centro di Gallese per la S. Messa e per la successiva vista alla Basilica di S. Famiano poi, la cena ed il pernottamento.

Chilometri percorsi: 6,50 - Tempo di tappa: 2h e 10'

Tempo effettivo di camminata: 1h e 50'circa - Media oraria: 3,55 Km/ora.

N.B. I dati relativi all’effettivo tempo di camminata sono molto presuntivi in quanto vi sono state frequenti soste sia in corrispondenza dei recenti scavi che hanno messo in luce un tratto basolato della via Amerina, sia della Necropoli "Cavo degli Zucchi" che, infine, delle vestigia di Faleri Novi. Da considerare inoltre la pioggia persistente che ha sicuramente condizionato ed "accompagnato" la marcia dei Pellegrini lungo tutto il percorso.

Tempistica:

Ore 8.25÷8.35:….. Colazione in un bar pressoché attiguo al centro Parrocchiale di S. Massimiliano Kolbe poi, con gli automezzi, trasferimento a Castel S. Elia (Nepi)

Ore 9.30:….. Arrivo a Castel S. Elia (Nepi), in corrispondenza del convento dei frati Micaeliti

Ore 10.00÷10.30:…… Visita alla Basilica di S. Elia

Ore 10.35÷10.45:…… Visita alla Basilica di S. Maria ad Rupes

Ore 10.50:…...…. Partenza con gli automezzi dal convento dei frati Micaeliti

Ore 10.55÷11.05:…… Trasferimento con gli automezzi a Nepi in corrispondenza del Castello e della Cattedrale; sosta per timbro sulle credenziali

Ore 11.15:…...…. Arrivo degli automezzi in località S. Lorenzo (Nepi) in corrispondenza del Ristorante "La Vecchia Quercia" lungo la S.S. 311

Ore 11.20:…...…. Inizio della tappa e, subito dopo sotto la pioggia, visita a recenti scavi che hanno messo in luce parte del basolato della via Amerina

Ore 11.30÷12.30: Transito sotto la pioggia, dalla Necropoli denominata "Cavo degli Zucchi" con parte di selciato in blocchi di basalto (basolato) dell’antica via Amerina

Ore 13.00÷13.20 In località Faleri Novi, sotto la pioggia, visita al relativo sito archeologico e all’esterno della Basilica cistercense. Fin qui km 5,50

Ore 13.30÷14.45 Sosta pranzo in una trattoria nei pressi della stazione ferroviaria di Faleri Novi. Fin qui km 6,50. Fine dell’odierna tappa a causa delle persistenti copiose piogge

Ore 14.45: Ripartenza con gli automezzi verso Gallese.

Ore 15.35÷15.50: Arrivo alla chiesetta di "S. Famiano a Lungo" del XVI sec. nei pressi di Gallese e visita

Ore 16.00:… Arrivo all’ottimo agriturismo "Giulia di Gallese"

Ore 16.55:… Partenza dall’agriturismo

Ore 17.00÷17.50:… S. Messa nella Cattedrale di Gallese officiata dal Parroco don Remo Giardini. (tel. 0761 495055 anche fax)

Ore 18.15÷19.00:… Visita alla Basilica di S. Famiano alla periferia di Gallese e incontro con don Remo

Ore 19.15:… Ritorno dall’agriturismo

Ore 19.45:… Cena e pernottamento

 

0.5 - LA QUINTA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Domenica

10 gennaio 2010

5ª tappa

Km 25,20

Da Gallese (VT)

a Penna

in Teverina (TR)

Note:

Giornata complessivamente ottima con ampi squarci si sereno e sole condizioni, queste, che si sono mantenute costanti lungo l’arco della giornata. Il percorso, nella parte iniziale fino ad Orte, si è svolto pressoché su strade asfaltate, pur con qualche breve tratto sterrato, caratterizzate da un andamento articolato con continui saliscendi, all’interno di un magnifico territorio collinoso caratterizzato da coltivi, uliveti e noccioleti. Da Orte, il percorso invece si è svolto ai margini di una strada provinciale asfaltata il cui ultimo tratto, di circa 5 km, si è snodato completamente in costante salita.

Al termine della colazione, il Gruppo si è trasferito alla Basilica di S. Famiano per una ulteriore visita soprattutto per coloro che, nella serata del giorno prima, non avevano potuto partecipare alla visita allora effettuata. Il Santo, che inizialmente si chiamava Guardo da Colonia, fu eremita, pellegrino, sacerdote e monaco cistercense contemporaneo di S. Bernardo quest’ultimo fondatore dell’Ordine dei Cistercensi. Venne chiamato S. Famiano per la fama che ne derivò per i miracoli operati prima e dopo la morte avvenuta nel 1450 e, dopo quattro anni assunse, alla gloria degli altari. Dopo un tratto di cammino, il Gruppo si è brevemente soffermato presso il vecchio complesso monastico di Castel Bagnolo risalente al 1450, ora restaurato a cura di privati, ove all’interno della chiesetta è presente una preziosa ed antica statua lignea della Vergine Lauretana.

Da qui, i Pellegrini al termine di un lungo percorso sono pervenuti nel centro storico di Orte visitando dapprima il piccolo ma ricco Museo Diocesano d’arte poi il Museo delle Confraternite presso la Chiesa di S. Agostino (Sec XIV-XVI) ove sono raccolti e custoditi tutti gli elementi che sottendono alla processione delle Confraternite locali che si tiene il Venerdì Santo di ogni anno con grande partecipazione popolare locale e non solo. Qui la Confraternita di S. Croce, la più antica d’Italia, risale al 1159.

Al termine della sosta pranzo di nuovo tutti in cammino verso Penna in Teverina raggiunta al termine di un lungo percorso inizialmente in piano poi, per molti chilometri, in costante salita.

Dopo l’assetto presso il centro parrocchiale posto in magnifica posizione dominante, S. Messa nella locale chiesa del paese SS. Madonna della Neve celebrata dal Parroco don Antonino De Sanctis quindi, al termine, visita all’annesso "Presepe de la Penna" meccanico permanente composto da circa 200 figure, realizzato a partire dal 1988 da un appassionato locale, tale Divo Pettirossi, e che ha suscitato in tutti, sorpresa, stupore e meraviglia.

La cena è stata preparata e servita a cura della Parrocchia ed ha compreso, oltre ad acqua e vino, bruschetta, ossocollo, fettuccine al ragù e funghi, carni miste alla brace, fagioli all’olio e aglio oltre al panettone finale.

Chilometri percorsi: 25,20 - Tempo di tappa: 8h e 10'

Tempo effettivo di camminata: 5h e 25' - Media oraria: 4,65 Km/ora.

Tempistica:

Ore 7.15÷7.40:….. Colazione

Ore 7.50:….. Partenza dall’agriturismo

Ore 8.00:…… Arrivo alla Basilica di S. Famiano a Gallese e visita guidata da don Remo Giardini

Ore 8.35:…… Partenza dalla Basilica ed inizio tappa

Ore 9.15÷9.25:…...…. Sosta alla stele scolpita dedicata a S. Famiano; fin qui 3,2 km

Ore 10.00÷10.15:…… Sosta al vecchio complesso monastico di Castel Bagnolo del 1450 ora proprietà privata, restaurato, nella cui chiesetta è custodita una Vergine lignea Lauretana. Fin qui km 6,30

Ore 10.50÷11.05: Sosta (recupero occhiali di Romoletto)

Ore 12.30÷12.45… Visita del Museo Diocesano d’Arte di Orte. Fin qui km 14,70

Ore 12.45÷13.10 Visita del Museo delle Confraternite di Orte

Ore 13.10÷14.35:…… Sosta pranzo

Ore 16.40:…… Arrivo nella piazza centrale di Penna in Teverina. Fin qui km 24,90

Ore 16.45:…… Arrivo al Centro Parrocchiale di Penna in Teverina. Fin qui km 25,20

Ore 18.00÷19.00: S. Messa nella Parrocchiale di Penna

Ore 19.00÷19.30: Visita al Presepio permanente

Ore 20.00÷21.30:… Cena all’interno della struttura parrocchiale poi il successivo pernottamento

 

0.6 - LA SESTA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Lunedì

11 gennaio 2010

6 tappa

Km 12,80

Da

Penna in Teverina (TR)

ad Amelia (TR)

Note:

Giornata grigia, uggiosa, senza precipitazioni piovose ma con molta umidità. Nelle prime ore della mattinata, suggestivo si è presentato il paesaggio circostante caratterizzato dalla presenza di nebbie diffuse soprattutto nelle parti inferiori delle valli circostanti.

Tutto l’odierno percorso si è svolto su un tracciato stradale asfaltato articolato e vario.

L’odierno percorso, sviluppato tra colline ricche di oliveti e coltivi, non è stato particolarmente impegnativo e, verso la parte finale, ha compreso una deviazione per consentire la visita al complesso conventuale della SS. Annunziata ove è presente, anche qui, un presepio permanente corredato da una serie di diorami sugli episodi più importanti della vita di Gesù.

Nel primo pomeriggio, visita guidata di parte della città di Amelia a cura di Giancarlo Guerrini…e non poteva essere che Lui !!!

A partire da Porta Romana la visita ha compreso:

- Via della Repubblica (al n° 34 abita Giancarlo).

- Gli esterni dell’antico Ospitale dei Pellegrini "S. Maria dei Laici" (1250~), ora sede della Confraternita Jacopea e del Cammino della Luce e dell’annesso Ospitale degli Antoniani di Vienne (1505).

- Palazzo Alessandro Geraldini, finanziatore della spedizione di C. Colombo, I° Vescovo di Amelia, fondatore della Repubblica di S. Domingo ove tuttora è sepolto.

- Piazza Marconi con il palazzo Petrignani (XVI sec) e palazzo Nacci (XV sec).

- Via del Duomo con il restaurato Palazzo Vescovile, la Torre Civica e il Vecchio Seminario tutt’ora in abbandono

- Il Piazzale del Belvedere con magnifica vista sulla città sottostante ed i colli circostanti.

- La Cattedrale

Completata la visita di questa parte della Città, il Gruppo è ritornato a S. Massimiliano Kolbe per la S. Messa.

Successivamente, alcuni Pellegrini hanno approntato un’ottima cena comprendente antipasto a base di pecorino, chorizo e prosciutto crudo, primo piatto pasta con sugo misto di verdure, verdure lesse e brodo vegetale, frutta, fichi "Girotti" offerti da Franco, cantucci e vin santo; naturalmente il tutto accompagnato da ottimi vini bianchi e rossi con caffè finale e grappa.

Chilometri percorsi: 12,80 - Tempo di tappa: 3h e 10'

Tempo effettivo di camminata: 2h e 45' - Media oraria: 4,65 Km/ora.

N.B. Oltre alla distanza di tappa, si possono ulteriormente valutare almeno km. 3,00 per la visita al centro storico di Amelia.

Tempistica:

Ore 8.00÷8.35:….. Colazione presso il complesso parrocchiale di Penna

Ore 8.40:….. Partenza

Ore 9.15:…… Bivio Amelia/Giove. Fin qui km 3,35

Ore 10.45÷11.10:…… Convento dell’Annunziata nei pressi di Montenero d’Amelia.Visita al locale Presepio. Fin qui km 9,50

Ore 11.20:…...…. Transito dalla località di Montenero d’Amelia; 338 m s.l.m.

Ore 11.50:…… Arrivo ad Amelia presso il Centro Parrocchiale di S. Massimiliano Kolbe. Fin qui km 12,80

Ore 15.25÷17.00: Visita al centro storico cittadino di Amelia "guidata" da Giancarlo Guerrini

Ore 17.30÷18.15:… S. Messa presso la chiesa di S. Massimiliano Kolbe

Ore 20.40÷21.50 Cena presso il Centro Parrocchiale preparata da alcuni Pellegrini poi qui il pernottamento

 

0.7 - LA SETTIMA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Martedì

12 gennaio 2009

7ª tappa

Km 15,30

Da Amelia (Tr)

a Castel dell’Aquila (TR)

(fraz di Montecastrilli)

9

Note: Giornata inizialmente ventosa con molta foschia e nebbia soprattutto nella parte alta della città. Da metà mattinata il sole ha diradato le nebbie e le brume mattutine cosicché le condizioni meteo si sono fatte più che soddisfacenti pur con alternanza di sole e nuvole.

Il percorso odierno, dopo un breve tratto iniziale pressoché in piano dal fondo sterrato, è proseguito per tutta la giornata su asfaltate poco trafficate ed anche campestri sterrate alternando salite a discese a tratti in falsopiano o totalmente pianeggianti soprattutto nel finale.

Al termine della colazione il Gruppo ha completato la visita di Amelia iniziata nel pomeriggio precedente. Si rammenta che la città che oggi conta all’incirca 11.800 persone, di remote origini, era anticamente nota con il nome di Ameria. Lo stemma del Comune è rappresentato da uno scudo sul quale compare la scritta "A.P.C.A." (Antiani Populi Civitatis Ameriae) e che fa riferimento al governo della città durante il Medioevo.

A partire da Porta Romana, incastonata tra le colossali mura poligonali risalenti al V-VI sec, la visita ha compreso:

- L’interno dell’ Ospitale dei Pellegrini "S. Maria dei Laici" (1250~), ora sede della Confraternita Jacopea e del Cammino della Luce e l’esterno dell’annesso Ospitale degli Antoniani viennesi (1505) che, nel 1772, venne annesso all’Ospitale di S. Maria dei Laici.

- Casa Guerrini ove è in via di costruzione un vano che verrà adibito a Ospitale per Pellegrini in transito.

- Le Chiese di S. Lucia, di S. Monaca e di S. Agostino.

- Il complesso abbaziale di S. Magno (suore Benedettine).

- Porta Posterola.

- Piazza Municipio e le Cisterne Romane.

- Palazzo Farattini del Sangallo.

- Ritorno a Porta Romana e visita, nei pressi, della antica Chiesa di S. Maria 5 fonti del XV.

Riattraversato il centro storico, i Pellegrini hanno dato inizio all’odierna tappa a partire da Porta Posterola; qui, alla Comitiva si sono aggregate tre Pellegrine di Amelia che hanno compiuto l’odierno tragitto.

Attraversato il Rio Grande, il Gruppo ha brevemente proseguito per sterrata fino ad incrociare una strada asfaltata la quale, per 2 km di salita, ha seguitato fino a raggiungere l’altopiano di un modesto rilievo boscoso-prativo per poi proseguire in falsopiano per via dei Cappuccini fino a pervenire, dopo un ulteriore tratto di salita, all’omonimo convento ove l’accoglienza è stata piuttosto…"fredda" e frettolosa. Qui, comunque, si è potuto vedere un dipinto che ricorda il passaggio di pellegrini diretti a Santiago. Raggiunto e superato l’abitato di Sambucetole, un successivo breve tratto di sterrato tra coltivi ha condotto il Gruppo a pervenire a Lagoscello. Successivamente, seguitando per sterrata poi per asfaltata la Comitiva dei Pellegrini si è ritrovata nei pressi dell’ex Abbazia di S. Maria in Canale, eretta sopra un tempio romano dedicato ad Ercole, oggi in completa ristrutturazione. Al termine di un ulteriore percorso su ampie carrarecce pianeggianti, la Comitiva ha ripreso l’asfaltata raggiungendo in breve, al temine di un ripido tragitto in salita, il capiente e confortevole Centro Parrocchiale di Castel dell’Aquila .

Dopo il riassetto generale, le docce calde presso la palestra comunale, e la S. Messa celebrata dal Parroco don Piero Grossi nella Chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Marco, i soliti Pellegrini "Chef" si sono dedicati ad approntare una cena a dir poco …da ricordare: risotto alla milanese, pollo ruspante locale alla cacciatora con le olive, insalata, funghi sott’olio, formaggio, "chorizo", frutta, dolci, caffè e sambuca finale. Insomma una cena all’insegna dell’amicizia, socialità e comunione d’intenti per la quale non ci sono aggettivi che possano descrivere l’atmosfera ed i momenti che si sono vissuti grazie a tutti !!!

Chilometri percorsi: 15,30 - Tempo di tappa: 3h e 45'

Tempo effettivo di camminata: 3h e 05' - Media oraria: 4,96 Km/ora.

N.B. Oltre alla distanza di tappa, si devono ulteriormente valutare km. 3,00 per la visita al centro storico di Amelia.

Tempistica:

Ore 7.15:….. Sveglia

Ore 8.25:….. Partenza dal centro Pastorale di S. Massimiliano Kolbe

Ore 8.40÷10.10:…… Completamento della visita al centro storico cittadino di Amelia "guidata" , ovviamente, da Giancarlo Guerrini. Fin qui km 3,00

Ore 10.35:…… Ritorno a Porta Posterola e inizio della odierna tappa. La misurazione del percorso di tappa odierno inizia da qui

Ore 10.55:…...…. Transito dal ponte sul Rio Grande

Ore 11.50÷12.00:…… Breve visita al Convento dei Cappuccini. Fin qui km 7,70

Ore 12.35÷12.55: Sosta all’abitato di Sambucetole (frazione di Amelia). Fin qui km 10,00

Ore 13.10:… Lagoscello. Fin qui km 10.90

Ore 13.30÷13.40 Pressi dell’ex Abbazia di S. Maria in Canale. Fin qui km 12,00

Ore 14.00:…… Incrocio asfaltata alla fine di un tratto sterrato in vista ormai di Castel dell’Aquila. Fin qui km 13,70

Ore 14.20:…… Arrivo al Centro Parrocchiale di Castel dell’Aquila. Fin qui 15,30 km – alt. 363 m s.l.m..

Ore 16.30÷17.10:…… S. Messa nella Chiesa Parrocchiale del paese dedicata ai Santi Giacomo e Marco

Ore 19.30÷21.00: Cena approntata da alcuni bravissimi Pellegrini…"Chef" Franco, Sandro (Romoletto) e Maurizio supportati da Alfredo, poi il pernottamento all’interno della capiente, ottima e confortevole struttura parrocchiale

 

0.8 – L’OTTAVA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Mercoledì

13 gennaio 2009

8ª tappa

Km 20,80

Da

Castel dell’Aquila (TR)

a Todi (PG)

Note:

Ognuno di noi, partecipanti al primo settore del Pellegrinaggio Compostelano 2010 della Confratenita Jacopea, è certamente passato attraverso esperienze di "trekking", camminate o tappe del Cammino di Santiago, caratterizzate da pioggia ed avverse condizioni meteo però, giornate come questa, senza pioggia ma con sentieri e tratturi fangosi all’inverosimile e pieni di pozzanghere, non sarà facile ripercorrere nuovamente.!!! Oggi è stata veramente la…"giornata del fango"…Come solitamente avviene nel rammentare nel tempo avvenimenti condizionati da difficoltà di vario genere così la tappa odierna, per lo stato generale di precarietà incontrato, rimarrà sicuramente a lungo nella memoria di tutti i Partecipanti non certamente per le condizioni meteo che per tutta la giornata si sono mantenute costantemente incerte, ma soprattutto per il fango, le pozzanghere e le strade campestri ridotte ad acquitrini e terreni fortemente paludosi a causa delle piogge dei giorni scorsi alterando così, in modo sostanziale, il relativo piano di calpestio non senza dimenticare, poi, il guado di un torrente che, solitamente asciutto, in questi giorni era gonfio d’acqua dallo scorrere piuttosto impetuoso. Tutti peraltro hanno superato queste difficoltà con molta serenità e tranquillità tant’è che, unanimemente, l’odierna tappa è stata considerata la più remunerativa nel suo complesso; ci fosse stato il sole, l’odierno percorso avrebbe assunto risvolti decisamente positivi in quanto il territorio attraversato, si è rivelato sicuramente il più bello e articolato tra quelli fin qui incontrati.

L’odierno tracciato si è svolto, salvo il tratto finale asfaltato, su carrarecce e strade campestri dissestate e rese pressoché impraticabili dalla pioggia che, copiosamente, era caduta nei giorni scorsi

Dopo un breve iniziale tratto di asfalto fino all’uscita da Castel dell’Aquila, il percorso si è inserito nel tracciato della vecchia via Amerina attraverso coltivi all’interno di un paesaggio collinare superbo. Transitati da una bella "Mestaiola" (edicola sacra) dedicata a S. Sismano da cui si gode una ottima visione dell’abitato di Avigliano Umbro, i Pellegrini sono pervenuti al Mulino di Pesciano e successivamente, hanno fatto sosta presso l’antico bellissimo omonimo ponte non senza aver guadato in precedenza, non senza un certo divertimento, un torrente in piena.

Percorso un ulteriore tratto sterrato molto fangoso, il Gruppo ha intersecato un’asfaltata secondaria poi la S.P. n° 379 seguendo la quale, alla fine di una lunghissima e rettilinea erta in salita, è pervenuto alla Porta Amerina sulla circonvallazione esterna della Città di Todi; da qui in breve, proseguendo in senso antiorario, i Pellegrini sono pervenuti a Porta Perugina poi in breve, piuttosto inzaccherati ed infangati, hanno raggiunto il Monastero della SS. ma Annunziata, risultato essere comodo ricovero per la sosta a Todi, ove,alla reception hanno incontrato, Suor Annie originariamente di estrazione veneta.

Il complesso religioso-ricettivo delle Suore Serve di Maria Riparatrici, si è rivelato quanto mai accogliente ed ha consentito a tutti di poter riassettare, nel giro di poco tempo, on solo le calzature ma anche gli indumenti sporchi

Nel pomeriggio, il Gruppo è poi salito nel cuore della città per una visita al magnifico centro storico in particolare alla Cattedrale, anche se parzialmente preclusa per lavori in corso, alla Piazza del Popolo sicuramente tra le più belle d’Italia e al Tempio di S. Fortunato al cui interno si trova la tomba di Jacopone da Todi. Al termine, S. Messa nella chiesa del Campione sotto il Municipio quindi il rientro alla casa soggiorno per l’ottima cena servita nel magnifico refettorio ricco di antichi ed originali arredi nonché di affreschi quattro - cinquecenteschi; infine il pernottamento.

Chilometri percorsi: 20,80 - Tempo di tappa: 6h e 15'

Tempo effettivo di camminata: 5h e 30' - Media oraria: 3,78 Km/ora.

N.B. Passeggiata a Todi centro 1,5 km

Tempistica:

Ore 7.30÷8.00:….. Colazione all’oratorio parrocchiale e al bar locale

Ore 8.35:….. Partenza per l’ottava tappa

Ore 10.05÷10.20:…… Mestaiola di S. Sismano o di S. Eurosia. Fin qui km 6,30

Ore 10.40:…… Ponte Falcetta sul Rio Arnata

Ore 11.10÷11.15:….. Guado. Fin qui km 9,20

Ore 11.25:…… Mulino di Ciuccio

Ore 11.45÷12.00: Antico ponte di Pesciano. Fin qui km 11,00

Ore 12.20:… Ponte Romano. Fin qui km 12,30

Ore 12.50 Ex Ospitale di S. Lazzaro. Fin qui km 13,70

Ore 13.40:…… Cartello inizio geografico Comune di Todi; incrocio con S.P. 379. Fin qui km 17,00

Ore 14.05÷14.15:…… Porta Amerina in corrispondenza della periferia fuori le mura di Todi. Fin qui km 19,10

Ore 14.42:…… Porta Perugina. Fin qui km 20,70

Ore 14.50: Arrivo al Monastero SS. ma Annunziata delle Serve di Maria Riparatrici. Fin qui km 20,80

Ore 16.00÷17.15: Visita al centro storico di Todi

Ore 17.15÷17.50: S. Messa nella Chiesa del Campione sotto il Municipio

Ore 18.10: Rientro alla Casa Soggiorno del Monastero della SS. ma Annunziata

Ore 19.30: Ottima ed abbondante cena all’interno del magnifico refettorio del Monastero poi il pernottamento

 

0.9 - LA NONA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Giovedì

14 gennaio 2010

9ª tappa

Km 22,30

Da Todi (PG)

a Madonna dei Bagni

(Deruta – PG)

Note:

Giornata inizialmente fredda con nebbie in diradamento; cielo azzurro con sole e temperature via via sempre più gradevoli sicché, da metà mattina, condizioni ottimali per camminare. Tutto il percorso si è svolto su strade asfaltate con andamento molto articolato con qualche salitella alternata a tratti pianeggianti ed in falsopiano.

Sveglia per tempo poi trasferimento nel vicino convento di S. Francesco ove, nella chiesetta del convento delle Clarisse, monache di clausura, è stata celebrata una S. Messa di grande spiritualità…e "pathos" anche perché accompagnata dal canto delle Suore e da quello dolcissimo di una cetra che ha conferito suggestioni profonde e momenti di intima sacralità che non si possono definire. Al termine, nel parlatorio, incontro con la simpaticissima ed "effervescente" suor Paola Francesca, da molti anni vicina alla Confraternita ed alle sue iniziative cui, purtroppo, Ella non può partecipare se non in spirito e con la preghiera data la sua condizione di Suora di clausura . L’incontro è stato anche occasione, da parte sua, oltre che per una serie di foto di Gruppo ed uno scambio di notizie sul Pellegrinaggio di Confraternita da Roma a Santiago, anche per una esaustiva spiegazione del grande affresco del Purgatorio di S. Patrizio, del XIV sec che si trova nel coro di S. Francesco ove è stata celebrata la S. Messa, "il cui ambiente bene attualizza la simbologia contenuta in questa importante opera d’arte di inestimabile valore storico, artistico e teologico".

(L’indirizzo di Suor Paola Francesca è il seguente: Monastero S. Francesco – Via Borgo Nuovo 30 – 06059 Todi (PG)).

Dopo la S. Messa, il Gruppo è rientrato al Monastero della SS. ma Annunziata per la colazione terminata la quale si è dato avvio all’odierna tappa, svoltasi tutta su strade asfaltate mediamente trafficate.

A Pantalla, vi è stato l’incontro con il Confratello Corrado Borghesi poi la Comitiva, dopo aver superato la località di Collazzone (frazione di Acquasanta), ha sostato presso la Chiesetta della Madonna "dell’Acqua Santa" all’interno della quale si trova un bellissimo affresco di scuola umbra del XVI sec.

Il cammino è continuato superando Collepepe, il centro di Ripabianca per raggiungere Casalina ove trovasi ubicato un antico Ospitale fortificato del 1500 e da qui, in breve, al Santuario di "Madonna dei Bagni", sito alcuni chilometri prima di Deruta, annesso al quale è eretta una capiente e funzionale foresteria per Pellegrini di passaggio, facente parte di un complesso atto al recupero di tossicodipendenti.

"Madonna dei Bagni" è un Santuario costruito nel 1687, particolarmente frequentato dalle genti locali, eretto a seguito di un miracolo accaduto nel 1657, ove si venera una piccola immagine della Vergine in maiolica. Ciò che poi rende importante il Santuario, sono gli ex voto in maiolica, la migliore di Deruta, che fin dalla costruzione del Tempio si sono accumulati in ogni spazio pubblico, costituendo una raccolta eccezionale di arte e anche di testimonianza di religiosità, di abitudini e aspetti della vita quotidiana degli abitanti del posto.

Dopo il riassetto generale e la visita al Santuario, è stata approntata una magnifica cena curata dai Confratelli Pellegrini Sandro (Romoletto) e Roberto i quali, avendo residenza non lontano da qui, durante la giornata avevano allertato i familiari e impartite le opportune direttive in merito. Oltre alle immancabili olive, sono stati proposti: prosciutto crudo umbro tagliato a mano, torta "al testo", frittata con asparagi selvatici, tagliatelle con sugo di rigaglie di pollo, frutta e dolcetti oltre ad ottimi vini locali, acqua e caffè.

Chilometri percorsi: 22,30 - Tempo di tappa: 5h e 50'

Tempo effettivo di camminata: 4h e 30' - Media oraria: 4,96 Km/ora.

Tempistica:

Ore 7.30÷8.00:….. S. Messa presso il coro all’interno del Convento di S. Francesco, anche luogo di clausura delle Suore Clarisse; dopo la S. Messa, incontro con suor Paola Francesca

Ore 8.45÷9.10:….. Colazione presso la Casa Soggiorno del Monastero della SS.ma Annunziata

Ore 9.30:…… Partenza per l’odierna nona tappa, penultima del primo settore del Pellegrinaggio

Ore 9.55÷10.15:…… Sosta caffè, dopo 2 km di percorso al termine della discesa da Todi, anche per consentire il recupero dell’auto di Giancarlo da parte degli amici di Amelia Siro e Sandro

Ore 10.25:…...…. Inizio località Pian di Porto

Ore 12.00÷12.25:…… Sosta a Pantalla; incontro con Corrado Borghesi. Fin qui km 10,60

Ore 12.47: Inizio geografico di Acquasanta – località Collazzone

Ore 12.50÷13.00:… Chiesetta Madonna "dell’Acqua Santa" con affresco di scuola umbra del XVI sec. Fin qui km 13,10

Ore 13.35 Collepepe centro. Fin qui km 16,00

Ore 14.10:…… Ripabianca centro. Fin qui km 19,00

Ore 14.35÷15.00:… Sosta a Casalina (fraz. di Deruta); qui Ospitale dei Pellegrini fortificato nel 1500. Fin qui km 20,66

Ore 15.20:… Arrivo in località"Madonna dei Bagni" (fraz. di Deruta) – Centro accoglimento Pellegrini all’interno di una struttura di recupero tossicodipendenti. Fin qui km 22,30. Alt 197 m s.l.m. Al termine del riassetto, visita dell’annesso Santuario "Madonna dei Bagni"

Ore 19.30÷21.30:… Cena predisposta a cura di Roberto e Sandro (Romoletto) poi il pernottamento

 

0.10 - LA DECIMA TAPPA

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Venerdì

15 gennaio 2010

10ª tappa

Km 26,50

Da

"Madonna dei Bagni"

(Deruta – PG)

ad Assisi (PG)

Note:

Giornata dalle caratteristiche pressoché identiche a quelle di ieri anche se, nel tardo pomeriggio, Assisi è stata "spazzata" da un vento forte, fastidioso e gelido, con avvisaglie però già dal primo pomeriggio di oggi. Anche l’ultima odierna tappa, si è svolta tutta per strade asfaltate peraltro complessivamente non molto trafficate.

Dopo la partenza avvenuta di buon mattino, il Gruppo è pervenuto nei pressi dell’abitato di Torgiano dove si è aggregato l’amico Corrado Borghesi come preannunciato il giorno precedente in occasione dell’incontro con il Gruppo. Più avanti, a Bettona centro, anche Mauro De Angelis ha raggiunto la Comitiva che, percorrendo lungamente strade asfaltate secondarie, è infine pervenuto alla Basilica di S. Maria degli Angeli ove, in attesa, stazionava Paolo Caucci il quale ha poi condotto all’interno la Comitiva dei Pellegrini per una breve visita a questo importante sito della religiosità ove è custodita la Porziuncola e la Cappella del Transito di san Francesco. All’uscita, vi è stato l’incontro con il Gruppo di Pellegrini di Ascoli Piceno provenienti da Spello.

Al termine della sosta pranzo, a piedi tutti si sono diretti al centro storico di Assisi per il programmato incontro, in Municipio, con il Sindaco prof. ing. Claudio Ricci il quale, nel suo intervento, ha posto in evidenza l’importanza del Pellegrinaggio e del Cammino come momento di riflessione e di spiritualità. Al termine di una sosta in centro, per consentire a tutti di avere del tempo libero disponibile, i Pellegrini guidati da Paolo Caucci si sono ritrovati presso l’Oratorio dei Pellegrini risalente al sec XV all’interno del quale, oltre ad una serie notevole di affreschi, è presente un dipinto relativo al noto miracolo "dei polli", dovuto a S. Giacomo, e avvenuto nel Medioevo a S. Domingo de la Calzada lungo il Cammino di Santiago. Al termine della visita, arrivo alla Basilica di S. Francesco ove è terminato il primo settore del Pellegrinaggio della Confraternita Jacopea di Perugia in occasione dell’Anno Santo Compostellano 2010. A seguire, la visita alla Basilica Superiore ed Inferiore nonché alla tomba di S. Francesco poi, la S. Messa quindi, al termine, breve cerimonia di consegna ai partecipanti delle Credenziali ed il commiato anche con un po’ di nostalgia e commozione per un distacco tra persone che si sono conosciute ed integrate tra loro con un’immediatezza incredibile…Che ci abbia messo lo zampino S. Giacomo ??? Chissà…

Chilometri percorsi: 26,50 - Tempo di tappa: 9h e 30'

Tempo effettivo di camminata: 5h e 55' - Media oraria: 4,48 Km/ora.

Tempistica:

Ore 6.00:….. Sveglia

Ore 7.05:….. Partenza per l’ultima tappa del primo settore del Pellegrinaggio

Ore 7.25÷7.40:…… Sosta per la colazione al bar dell’Hotel Melody (Deruta). Fin qui km 1,60

Ore 8.05:…… Deruta; transito dalla Chiesetta della Madonna con annesso antico Ospitale per i Pellegrini

Ore 8.22: Inizio geografico "Ponte Nuovo" (fraz. di Deruta); fin qui km 5,10

Ore 8.35:…… Ponte sul Tevere a "Ponte Nuovo" (fraz di Deruta). Fin qui km 6,20

Ore 8.55: Inizio geografico di Torgiano sulla Provinciale; qui si aggrega al Gruppo Corrado Borghesi incontrato già ieri a Pantalla. Fin qui km 7,50

Ore 9.10:… Inizio geografico di "Signoria". Fin qui km 9,20

Ore 9.35 Inizio geografico di "Colle" (fraz. di Bettona)

Ore 9.40÷9.55: Sosta al "bar del Colle" (fraz. di Bettona). Fin qui km 11,30

Ore 10.10:…… Inizio geografico di "Passaggio" (fraz. di Bettona)

Ore 10.25:…… Passaggio da Bettona centro; qui si aggrega al Gruppo Mauro De Angelis. Fin qui km 13,90

Ore 11.25: Inizio geografico di Tordandrea. Fin qui km 18,80

Ore 12.15: Arrivo a S. Maria degli Angeli. Incontro con Paolo Caucci. Fin qui km 23.00

Ore 12.15÷12.45: Visita alla Basilica di S. Maria degli Angeli

Ore 12.50: Arrivo a S. Maria degli Angeli dei Pellegrini di Ascoli Piceno provenienti da Spello

Ore 13.00÷14.00: Sosta pranzo di entrambi i Gruppi

Ore 14.00: Partenza dei Gruppi da S. Maria degli Angeli per Assisi

Ore 14.45: Arrivo a Porta S. Pietro ai margini del centro storico cittadino. Fin qui km 25,60

Ore 15.00÷15.40: Incontro in Municipio con il Sindaco di Assisi Prof. Ing. Claudio Ricci.

Ore 15.40÷16.00:… Sosta e tempo a disposizione

Ore 16.10÷16.30:… Visita all’Oratorio dei Pellegrini del XV sec.

Ore 16.35:… Arrivo alla Basilica di S. Francesco. Fine Pellegrinaggio I° settore. Fin qui km 26,50

Ore 16.35÷17.40:… Visita alla Basilica, alla tomba di S. Francesco poi la S. Messa nella Basilica Inferiore

Ore 17.45:… Breve cerimonia per la consegna da parte di Paolo Gaucci ai partecipanti al primo settore del Pellegrinaggio della Confraternita, della Credenziale

Ore 19.30:… Con l’automezzo di Giancarlo Guerrini arrivo all’Ospitale dei Pellegrini della Parrocchia di S. Giovanni Battista e S. Giacomo a Ponte S. Giovanni (Casa Parrocchiale di don Paolo Giulietti). Siamo in quattro: il sottoscritto, Renato, Augusto e Paolo. Indirizzo di don Paolo: Don Paolo Giulietti . cell 349 6521551 – e-mail: dpg2001@alice.it.

Ore 20.30÷21.30:… Cena in pizzeria poi il pernottamento

 

0.11 – ASSISI E IL RIENTRO A PORDENONE

Pellegrinaggio Anno Santo Compostellano 2010

Primo settore

Da Roma ad Assisi

06 01 – 15 01 2010

Sabato

16 gennaio 2010

Assisi (PG)

Note:

L’odierna giornata si è presentata con cielo terso e sole, aria secca, vento e nuvole sparse. Al termine della nottata trascorsa presso l’Ospitale dei Pellegrini dedicato a S. Giacomo e S. Giovanni Battista, annesso alla Parrocchia di Ponte S. Giovanni ov’è titolare don Paolo Giulietti, sveglia da parte del religioso e colazione preso la canonica poi, con Giancarlo Guerrini nel frattempo qui arrivato, trasferimento ad Assisi e incontro con Maurizio e, più tardi, anche con Francisco Javier.

Ad Assisi, si sono visitati:

-6 Il Santuario Chiesa Nuova

-7 S. Chiara

-8 S. Damiano

-9 Rivotorto

-10 L’eremo delle Carceri

-11 S. Giacomo "de muro rupto"

-12 S. Francesco (piazza)

Al termine delle visite ed al book shop della Basilica di S. Francesco, commiato dagli amici pellegrini ancora presenti quindi, con Giancarlo, trasferimento alla stazione di Assisi poi, con il treno, viaggio di rientro a casa via Perugia, Terontola, Arezzo, Firenze, Bologna, Rovigo, Mestre, Treviso e Conegliano.

Tempistica:

Ore 7.30:….. Sveglia

Ore 7.50÷8.15:….. Colazione da don Paolo Giulietti a Ponte S. Giovanni (Perugia)

Ore 9.15:…… Partenza per Assisi con Giancarlo Guerrini

Ore 10.00:…… Arrivo ad Assisi e incontro con Maurizio

Ore 10.05 ÷10.15:….. Santuario Chiesa Nuova

Ore 11.15÷11.25:….. S. Chiara

Ore 11.35÷12.10:…… S. Damiano

Ore 12.15÷12.25: Rivotorto

Ore 12.40÷13.15:… Eremo delle Carceri

Ore 13.45: S. Giacomo "de Muro Rupto"

Ore 14.00: S. Francesco (book shop)

Ore 14.20: Stazione ferroviaria di Assisi

Ore 15.18 Partenza del treno per Firenze S. M.N.. Sono state effettuate fermate a Bastia Umbra, Ponte S. Giovanni, Perugia (15.40), Ellera Corciano, Magione, Passignano sul Trasimeno, Terontola/Cortona, Camucìa/Cortona, Castiglion Fiorentino, Arezzo (16.46), Montevarchi/Terranuova, S. Giovanni Valdarno, Firenze Campo di Marte e Firenze S. Maria Novella (17.48).

Ore 18.30 Partenza del treno "Freccia d’argento" per Pordenone (Carrozza n° 7 – posto n° 61). Sono state effettuate fermate a Bologna (19.08-19.15), Rovigo (19.48 – 19.50), Padova (20.08 – 20.11), Mestre (20.25 – 20.41), Treviso (20.53 – 20.55), Conegliano (21.09 – 21.15) con arrivo a Pordenone alle ore 21.30.

 

 

 

I DATI RIASSUNTIVI DEL PRIMO TRATTO DEL

PELLEGRINAGGIO DI CONFRATERNITA

IN OCCASIONE DELL’ANNO SANTO COMPOSTELANO 2010

I° settore da ROMA AD ASSISI

Responsabile: Giancarlo GUERRINI

TAPPA

Lunghezza tappa (km)

Tempo complessivo di tappa (h)

Tempo effettivo di camminata

(h)

Media oraria

(km/ora)

1

19,50

4h e 25’

(265’)

4h e 00’

(240’)

4,87

2

23,00

7h e 20’

(440’)

5h e 05’

(305’)

4,52

3

16,60

4h e 50’

(290’)

4h e 00’

(240’)

4,15

4

6,50

2h e 10’

(130’)

1h e 50’

(110’)

3,55

5

25,20

8h e 10’

(490’)

5h e 25’

(325’)

4,65

6

12,80

3h e 10’

(190’)

2h e 45’

(165’)

4,65

7

15,30

3h e 45’

(225’)

3h e 05’

(185’)

4,96

8

20,80

6h e 15’

(375’)

5h e 30’

(330’)

3,78

9

22,30

5h e 50’

(350’)

4h e 30’

(270’)

4,96

10

26,50

9h e 30’

(570’)

5h e 55’

(355’)

4,48

TOTALI

188,50

55h e 25’

(3325’)

42h e 05’

(2525’)

4,48

N.B. Oltre al percorso complessivo relativo alle tappe del primo settore del Pellegrinaggio, si possono calcolare ulteriori km 14,50 per visite e varie, per cui il totale di percorrenza si può verosimilmente stimare in 203,00 km.

**********

 

Peregrinacion de jovenes mercedarios 2010

ASSISI ROMA

Cammino della Luce

 

 

 

 

^^^^^^^^^^^^^^^^

 

^^^

una testimonianza dal Cammino di Santiago

estate 2010

Estratto dal “Diario della mia 41^ estate – Santiago de Compostela 2010 ”

Domenica 15 Agosto

“In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».

Allora Maria disse:

«L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre».”

Saluto tutti gli amici alla messa e dopo la benedizione in piazza vado via. Roberta mi affida la sua fedina-rosario d’oro: è l’anello da portare sul cammino e ancora una volta mi lascia senza fiato. Il mio zaino di preghiere si fa sempre più pesante ma questo mi carica ancora di più. Sento che devo fare questo per me ma anche per chi ha riposto in me la sua fiducia! Un oceano di sguardi, di saluti, di raccomandazioni (Tiziana “non esagerare”)… sento che mi vogliono bene e mi sosterranno in questa fatica. Al ritorno condivideremo tutto perché è anche grazie a loro che sto partendo. Alle 22,00 arrivo ad Amelia ma non posso dormire a casa di Mgrazia perché ha il gatto. Piombiamo a casa di Giancarlo che sta preparando il suo bagaglio e lascia tutto per prepararmi la stanza, scusandosi addirittura per il disordine (non conosce il mio!!): la casa è davvero molto bella. Sveglia programmata alle 4,15 e accenno al cambio di itinerario.

Lunedì 16 Agosto

h. 5,22 comincia l’avventura. Durante il viaggio cominciamo subito a parlare di politica e (ovviamente essendo Giancarlo di Casini) la discussione si fa subito complicata. Annarita (sorella di Mgrazia e altra pellegrina) è incaricata della parte religiosa/spirituale del viaggio; Mgrazia è il Jolly, io la contabile; Giancarlo è il CAPO e come tale non può essere contestato. Si leggono le letture di oggi (S. Rocco) e il commento. Si parla di Crociate e delle scuse di Giovanni Paolo II per gli errori della Chiesa. h. 10,40 siamo a Voltri (dopo Genova). H. 0,10 riassumo brevemente le tappe di oggi: h. 13,30 Nizza (pranzo); 15,30 Marsiglia; 16,30 visita ad Arles una delle città da cui partono i pellegrini e città dove per alcuni anni ha vissuto Van Gogh (orecchio mozzato). H. 20,30 arrivo all’albergo “F.1” fuori Carcassonne. Percorsi in totale 1200 km. Cena a Carcassonne, città medievale deliziosa. Continuano le lezioni di storia di Giancarlo che vuole calamitata la nostra attenzione. La giornata corre in compagnia dei messaggi degli amici (Buon cammino che sia ricco di tante esperienze positive _ Paola Greco) ma soprattutto con vari pensieri: mi trovo trascinata in un pellegrinaggio che la mia mente razionale rifiuta. Signore, ancora non riesco a lasciarmi sedurre da Te… fino a quando la tua pazienza? Sono davvero un po’ stanca ma il cervello frulla ancora. L’anello mi tiene grande compagnia e mi conforta e quindi decido di tenerlo laddove mi è stato affidato (anulare sin).

Martedì 17 Agosto

Partenza h. 8,25 con il “coche peregrino”.Andiamo a visitare nuovamente Carcassonne, città architettonicamente e non solo davvero interessante (da consigliare insieme a Bruges). Risaliamo in macchina (coche) e cominciamo a discutere sull’eresia catara, distrutta da una Crociata “autorizzata” da Innocenzo III. Ovviamente io tifavo per i Catari e alla fine ho un po’ convinto gli altri; in sintesi il senso del mio discorso era: in condizioni favorevoli è necessario confrontarci con chi pensa diversamente da noi, non distruggere i nemici. In condizioni non favorevoli (es. minaccia reale) è ammessa la difesa, non l’attacco armato. Alle 11,30 arriviamo a Tolosa. La città è grande ed il centro storico molto carino. Visitiamo la chiesa di S. Saturnino (punto di raccolta dei pellegrini) e la chiesa dei Giacobiti (domenicani) dove è sepolto S. Tommaso d’Aquino. Dentro c’è un sistema di specchi che consente di vedere il soffitto della navate ed è davvero fichissimo perché ingrandisce e avvicina per vedere meglio. H. 14,00 ripartiamo alla volta di Saint Juan de la Peña dove forse vedremo le aquile (Pirenei). Ed eccomi qui a raccontare la prima vera avventura del viaggio. Sono le 17,30 e mi trovo ai piedi di un segnale indicante “Col d’Ichère 674 m – Cammino di Arles” perché SI E’ ROTTA IMPROVVISAMENTE la macchina di Giancarlo. Circa un’ora fa stavamo salendo verso Somport e la macchina ha ceduto. Così, dopo rapidissima valutazione, infilo gli scarponi e comincio a camminare per tornare a valle. Gianca è più lento così dopo circa 3 km, al bivio suddetto, fermo un tizio che viene dalla campagna (tipo un MODERNO CIRENEO), gli spiego cosa è successo e, nel frattempo che è arrivato, spedisco Giancarlo con lui ad un centro assistenza. Speriamo bene! Sono seduta sopra un bel sasso, senza libro, senza musica (a proposito, la colonna sonora dell’attraversamento dei Pirenei era Vasco) senza acqua e con un piccolo snack ai frutti di bosco. Ovviamente non sono preoccupata, sto solo pensando alle possibili facce di tutte le persone che conosco, a cominciare da quella di mio papà, passando per Simona e Michela, a Fabio DeA, a mio fratello. Asseconda di come andrà a finire, questa la racconto oppure no. Senti che fichi i due ultimi sms che ho ricevuto: “Oggi ho avuto conferma della mia immissione in ruolo. Buon Cammino! Baci Rita”. “Sono contenta che il viaggio sia iniziato sotto una buona stella. Un Abbraccio e buon viaggio. Ci sentiamo via sms” - Giusy. Ah, dimenticavo di annotare che mentre camminavo due meravigliose aquile volteggiavano sopra la mia testa, peccato ero senza macchina fotografica! Sono le 18,30 e stiamo nell’officina di un meccanico ciccione e abbastanza sporco … vediamo cosa spara. P.S. Le foto di Maria Grazia sul carroattrezzi sono esilaranti. H. 19,20 arriva un taxi che ci accompagna a Sarrance, un delizioso paesino ai piedi dei Pirenei. Cena (molto buona direi) e pernottamento in un albergo per pellegrini e domani sveglia h. 7,15 perché io e Gianca andremo a piedi (c.a. 8 km) dal meccanico per capire cosa fare per proseguire il viaggio. Certo, per come lo abbiamo lasciato stasera indispettito nei nostri confronti le prospettive non sono rosee … Assaggiato dopo cena brandy Armagnac.

Mercoledì 19 Agosto

h. 10,30 siamo ad Oloron cercando di risolvere il problema della macchina. Probabilmente prenderemo una macchina a noleggio. Lasciamo la macchina di Gianca alla Ford e andiamo alla Peugeot (sempre accompagnati dal gentilissimo tassista Louis). C’è un problema con le carte di credito e si telefona in Italia per far alzare il plafond. Finalmente alle 15,00 arriva l’ok dall’Italia e riusciamo a prendere a noleggio un pulmino da 9 posti!!! Riusciamo a partire e alle 17,00 siamo a Somport (al confine tra Francia e Spagna) e Gianca CI CONSEGNA LA CREDENZIALE DEL PELLEGRINO. Il momento è emozionante, il panorama mozzafiato. “Il pellegrinaggio è la metafora della vita, dobbiamo avere una meta e non camminare irresponsabilmente”… ma qual è la mia meta? … E’ dura da comprendere ma non devo mai dimenticare di centrare un obiettivo, o almeno tendere ad esso. Più o meno alle 18,30 siamo a San Juan de la Peña, un monastero molto suggestivo sui Pirenei spagnoli. Mgrazia ci teneva tanto a passare di qua. Capitelli del Chiostro bellissimi. Andando via vedo pure un’aquila. Dopo circa 150 km finalmente arriviamo a Puente la Rejna dove decidiamo di dormire dopo lauta cena. H. 0,50 si prova a riposare perché sento Gianca ronfare dalla mia stanza.

Giovedì 20 Agosto

Partenza da Puente la Rejna alle 8,15 dopo colazione del Pellegrino. Andiamo a visitare il famoso “Puente” (quello di Coelho) e facciamo una bella lezione. A me il suo libro sul cammino non ha entusiasmato ma il messaggio da prendere (il discorso della bambina) è che la spada (il potere) si raggiunge quando si affrontano le difficoltà di ogni giorno con semplicità. Continuano i continui “richiami” al Cammino (Chiese, crocifissi, altri simboli tipo Cruzeiros), tanto per non farti scordare dove stai andando. Alle 9,15 arriviamo ad Eunate (Ermita de Santa Maria de Eunate). Il posto è suggestivo e sento qui un’energia particolare. Purtroppo la chiesa apre alle 10,00 e così non possiamo visitare l’interno con la famosa statua della Madonna col Bambino. Penso a quando i pellegrini arrivavano qui dopo chilometri di solitudine e trovavano conforto tra queste mura: è una sensazione speciale e mi piacerebbe tornare qui. Saliamo in macchina e mi viene in mente di “accroccare” all’interno uno stenditoio per i panni che da giorni ci trasciniamo umidi nel bagaglio. Devo ammettere che è una GENIALATA: i panni ben presto coprono tutto il filo e SI ASCIUGANO!!! Alle 10,20 arriviamo ad IRACHE dove c’è la fonte del vino, cioè una fontana che “elargisce” gratuitamente vino per i pellegrini. Bevo alla salute dei miei amici e telefono a Raffaele che oggi compie 40 anni: è un posto dove dobbiamo tornare tutti insieme. Anche la visita al monastero è molto interessante, soprattutto perché tutto è un po’ oltre! “Peregrino, si quieres llegar a Santiago con fuerza y vitalidad de este gran vino echa un trago y brinda por la felicitad. FUENTE DE IRACHE FUENTE DEL VINO”. A mezzogiorno arriviamo a Santo Domingo de la Calzada. Un certo Domenico diventato Santo per essersi messo a servizio dei pellegrini, lungo la strada (calzada). Preghiera intorno alla tomba, un’intenzione a giro (almeno tre). Ricordo la mia famiglia, i miei amici, me stessa. Questa è la chiesa famosa per il “gallinero” e così il gallo non ci delude e fa dei potentissimi chicchirichì. Il Retablo Major è splendido (scultura lignea policroma gigantesca). Pranzo con pane e affettato; come sempre quando posso mi incarico di preparare io i panini direttamente in macchina per non perdere tempo: pare sia di gradimento dei miei compagni di viaggio. Alle 15,20 arriviamo a Burgos. La città è molto bella (è stata capitale del regno) e la cattedrale è magnifica. Tra le altre cose conserva la tomba del CID CAMPEADOR, la tomba dei Connestables (da lasciare a bocca aperta) e il famoso “Cristo di Burgos”, un crocifisso ligneo con una gonna (oggi verde). Sono le 18,00 e cominciamo ad attraversare la Meseta: chilometri e chilometri di nulla a forma di grano. Il paesaggio è impressionante e penso che per i pellegrini, dopo giorni che la percorrono, diventa una specie di “STATO MENTALE”: guardo l’orizzonte senza scorgere niente eppure non posso che andare avanti. Più o meno dopo 40 minuti di strade che tagliano solo campi di grano e qualche sparuto paese di paglia e fango arriviamo all’Hospital di San Nicolas, quello dove fa servizio Giancarlo e la Confraternita di San Giacomo di Compostela di Perugia. E’ bellissimo: un’ala di una chiesa romanica del 1200 ristrutturata e adibita all’accoglienza dei pellegrini. Non c’è corrente elettrica se non un piccolissimo generatore fotovoltaico. E’ una festa e ci invitano per la cena. Velocissima puntata a Castrojeriz per prenotare il bivacco e ritorno a San Nicolas per la lavanda dei piedi e la cena. Al momento della cerimonia penso di morire per la vergogna e per l’emozione. Viene spiegato rapidamente il gesto dall’hospitalero di turno (Paolo) con traduzione in inglese e la signora che lava i piedi ai pellegrini alla fine li bacia: mi sale un groppo in gola e gli occhi mi si riempiono di lacrime… Cena semplice (pasta e insalata di verdure con formaggio) a lume di candela in compagnia del Priore della Confraternita (Prof. Paolo Caucci von Saucken) e di sua moglie. Il pensiero di lasciare una vita agiata per mettersi a completo servizio degli altri (i pellegrini) fa SBANDARE IL MIO CERVELLO… è un’esperienza davvero forte stare là. Buona festa a Raffaele, sono le 23,50 e si va a dormire.

Venerdì 20 Agosto

Sveglia alle 7,00 dopo sonno ristoratore a Castrojeriz. Prima di partire decidiamo di fare un giro per il paese così incontriamo Amancio padrone della tienda e amico di Giancarlo. Entriamo nel  fornitissimo negozio (uno spaccio tipo quello della nostra Zenaide dove si trova l’impossibile) di questo anziano e gentilissimo signore con foulard blu al collo. E’ un’”istituzione” del cammino e ci regala (facendolo indossare) un piccolo Tau che decido di tenere al collo. Proseguiamo fino al primo belvedere del paese dove (appena alzato) ci chiama Paolo Caucci, il PROFESSORE. Ci invita a visitare la sua casa che è semplicemente stupenda. I lavori di ristrutturazione sono ancora da ultimare ma le stanze arredate sono magnifiche (la signora è architetto, avete presente una casa da pubblicare su Domus o AD? Eccola qua!). Facciamo la 2^ colazione (con Paolo) in un localino fichissimo dove il gestore indicando una sua foto con Coelho ci dice che “è uno scrittore ma non un erudito”. Partiamo più o meno alle 9,30 e ripassiamo davanti all’Hospital di Giancarlo e rifacciamo ancora Km e Km di Meseta. Come dicevo ieri più che una regione fisica, questa mi sembra uno stato mentale: calma piatta un po’ come dopo … (omissis). Sono rimasta folgorata. Alle 11,15 arriviamo a Villalcazar de Sirga (dopo aver visto svariate meraviglie: fonti battesimali, abbazie diroccate, Rollo jurisdiccional e pila bautismal romanica a Boadilla del Camino – qui salutiamo anche l’amico fico di Gianca, Eduardo bravo simpatico e davvero TANTO CARINO – il Canale di Castiglia costruito dai Romani (CHE TANTO SAPEVANO FARE, MA ANCHE DISFARE… ), pensavo io, invece no, realizzato in un secolo solo tra il 1751 e il 1849. Nella chiesa di Villalcazar è esposta la statua di “Santa Maria la Blanca”, una delle più note del Cammino. Alle 13,30 pranziamo preparando panini c/o il ponte medievale dell’ Ospital de Orbigo e poi alla volta di Foncébadon (il posto dei cani demoni di Coelho). In effetti il posto è un po’ inquietante soprattutto perché piuttosto diroccato. La zona è impervia e fredda … poveri pellegrini. Arriviamo quindi alla “Croce di Ferro” del Cammino in Leon che svariati imbecilli hanno pensato bene di trasformare in una sorta di Totem (con un bottiglia di vino più alta di tutto). Mi da veramente fastidio perché credo sia importante comunque rispettare ciò in cui non si crede. Arriviamo (più o meno alle 4 del pomeriggio) a Manjarin, il primo posto di veri “fattoni/hyppies” del cammino… non mi pare il caso di accettare/comprare nulla per il sudiciume che c’è. H. 17,15 sguardo veloce al Castello di Ponferrada (molto bello) e lezione breve sui Templari che proprio grazie alla scoperta (negli archivi vaticani) di alcuni documenti importantissimi da parte di una studiosa di Orte (amica di Gianca che mi regala pure il libro!) sono stati finalmente riabilitati dalla chiesa. Alle 17,45 arriviamo a Villafranca de Bierzo (dove VIVADDIO si conclude il libro di Coelho) e visitiamo la Iglesia de Santiago e Francisco. Qui anticamente, potevano fermarsi i pellegrini malati e passando attraverso la Porta Santa ricevevano ugualmente l’indulgenza. Qui l’hospitale è bellissimo e super tecnologico, così tanti ragazzi sono su Internet o scaricano le loro foto in supporti USB. C’è una frase molto bella di Santiago appesa al muro che si conclude con l’ormai mitica ULTREYA SUSEYA- BUEN CAMINO. Ci accingiamo a salire al Cebreiro (1300 m circa) ma sono quasi le 7 di sera e quindi riusciamo a fare solo l’ultimo pezzo a piedi, partendo da Vega de Valcarce. Il sentiero è stretto e polveroso e mi dicono che quando piove, causa anche la fitta nebbia, questo è uno dei tratti più difficili del cammino. Arriviamo in cima e c’è una chiesina dedicata alla Vergine. (Tra le altre cose qui accadde anche un miracolo eucaristico tipo quello di Bolsena e la patena esposta – a forma di fiore- è davvero bella. Non dico neppure che per gli esoterici il calice è uno dei Graal, PAUH!!!) Gianca è felice come un bambino e non andrebbe mai via. In effetti il posto trasmette la tranquillità e la pace perduta durante la salita … Inoltre, qui è sepolto uno dei personaggi che ha rilanciato il Cammino in tempi moderni, Elias Veliña Sampedro, ovvero l’INVENTORE DELLA FLECHA AMARILLA (vedi oltre). Inoltre, vediamo pure da vicino una PALLOZA, abitazione antica a pianta circolare con il tetto di paglia (una specie di TRULLO ESPANOL). Verso le 8 di sera (ancora in piena luce) arriviamo all’Alto de San Roque (1270 m). Qui c’è la famosa STATUA del PELLEGRINO (quella che si tiene il cappello). E’ davvero suggestiva, lo sguardo in alto, la mano a tenere il cappello che vola via per il vento forte, i piedi protetti solo da poveri sandali ma deve raggiungere la meta: CHE STORIA!!! Giancarlo, come impazzito, comincia a tirare via i sassi che deturpano la statua e decidiamo di aiutarlo. Dopo poco tempo i piedi tornano nuovamente splenditi e Giancarlo è finalmente contento. Scendiamo per l’ultimo timbro (vedi dopo) del giorno a Santiago de Triacastela e dormiamo a Samos, dopo bellissima e buonissima cena.

Sabato 21 Agosto

Sono in confusione con la data poiché evidentemente ancora dormo: da oggi si fa sul serio ed è prevista la prima vera tappa da Sarria a Portomarin (23 km). Dopo abbondante colazione a Samos andiamo a Sarria. Scendiamo e veniamo subito apostrofati (e schifati!!!) come “Peregrinos de Furgoneta” (praticamente ci fanno tana e poco manca che ci sputano): Cominciamo a camminare dopo sosta e timbro nella chiesa di SANTA MARINA (e scusate se è poco!) Sono le 9,30 quando vedo il cippo del km 110. Dopo aver attraversato el “ferrocarril” con tanto di passaggio di treno (un evento) cominciamo subito con una bella salitona. Infatti, dei 23 km di oggi 13 saranno in salita. Mi rendo conto subito che “EL CAMINO” NON è UNA CORSA, TANTOMENO UNA GARA ed è bellissimo vedere ciascuno camminare col proprio passo. Così il ciccione va piano, l’atleta corre veloce, il cane cammina vicino al padrone, le bici sfrecciano alzando polvere ma per tutti vale “Ola, buen camino”. Ti superi e poi vieni ricuperato decine di volte (spesso con le stesse persone) e sempre c’è un gesto di saluto e di rispetto. Alle 11,10 facciamo la prima sosta; salutare spuntino e ripartenza. Ad un crocevia vedo un meraviglioso albero ultracentenario e sono profondamente assorta nei miei pensieri… sento delle grida di richiamo e un fischio potente: mi giro e due spagnole mi fanno segno che la “flecha amarilla” indica un altro percorso: decisamente non mi smentisco mai! Apro parentesi per presentare una nuova amica, l’”amarilla”. Questa freccia gialla è la “bussola” del cammino ed è la compagna fedele di ogni pellegrino. “Donde estas l’amarilla?” e dopo un attimo la vedi che ti guarda confortandoti. Vorrei avere un’amarilla presente anche in tutte le difficoltà della vita. Comunque mi rimetto sul “corretto tracciato” e alle 12,50 arrivo al km -100. E’ una bella emozione (anche se il cippo è completamente deturpato) e siccome sono in netto anticipo sui miei compagni, mi siedo. Dedico un pensiero particolare a mio fratello, non occorre sottolineare il perché. Finalmente dopo una ventina di minuti arrivano tutti e dopo la foto di rito si riparte. Sono le 13,30 circa e c’è un caldo bestiale (penso almeno 35°). Il paesaggio circostante è piuttosto verde (con boschi e campi coltivati simili alle nostre zone) ma la strada è quasi tutta al sole. Soffro da morire ma penso che devo andare avanti, per me e per tutti coloro che si sono affidati a me regalandomi una preghiera da recitare davanti a Santiago. Gioco sempre più spesso con l’anello… sono in difficoltà e decido di fermarmi 10 minuti. Alle 3 riparto cacciata da un bruco verde che passeggiava sul mio zaino. Mi viene da vomitare per lo sforzo e non riesco a mangiare nulla, solo tante more che San Giacomo provvidenzialmente lascia crescere rigogliose sulla via dei pellegrini. Alle 16 c.a. arrivo al ponte di Portomarin: devo attraversarlo, le gambe mi tremano e non sono molto lucida. In più l’acqua, da sempre, mi fa paura. Faccio un ultimo sforzo e comando alle gambe di andare. Sono a 50 m dall’acqua e c’è vento; tolgo il cappello e mi concentro sulla meta: 5 min e finalmente sono sull’altro lato. Dopo lauta bevuta di acqua fresca (quella della mia bottiglia ormai fa 30°) alle 16,15 arrivo davanti alla Iglesia-Fortaleza di Portomarin (chiesa- fortezza del XII° secolo). Verso le 17,30 vado a recuperare in taxi i miei pellegrini e la macchina. Cena in albergo dopo un’ora di gambe all’aria.

Domenica 22 Agosto

Sveglia ore 7, niente colazione. Rubiamo qualche “sello” per la strada e arriviamo a Palas de Rei da dove ci spostiamo a piedi alle 9,15 c.a.. Oggi l’arrivo è previsto ad Arzua dopo circa 27 km. La giornata è decisamente più fresca di ieri e si cammina molto meglio. Si cammina tra boschi di Eucalipti e querce (alternati) il che per la mia asma non è proprio il massimo. In più stalle e vacche con vacche e stalle! Come sempre sono presa nei miei pensieri e oggi mi soffermo sul tema del cammino come ricerca di Dio. Sono qui per questo? Chissà… speriamo di tornare con le idee un po’ più chiare. Alle 14 c.a. arriviamo a Melide (dopo 15 km) e mangiamo “Pulpo Galego” nella Pulperia Ezechiele. Si tratta di polpo bollito e tagliato a tocchi, servito su piatti di legno con olio e paprica; il vino (tinto e gelato) viene servito in coppette di coccio. Il pranzo è buonissimo e ci alziamo un po’ allegri. Così, nella foga mi cade una panca di legno sull’alluce dx. Vedo le stelle ma soprattutto penso che non posso continuare a camminare. Per paura non tolgo lo scarpone e comunque parto da sola perche i miei compagni si ritirano dalla lotta. Sempre boschi e pensieri fino a quando su uno sterrato mi supera una jeep con tre uomini sopra. Sollevano molta polvere e io non risparmio un gestaccio. Dopo una curva, circa 300 m avanti la macchina era ferma ad un crocevia senza nessuno a bordo: nessuno davanti, nessuno (intendo pellegrino) dietro neanche in lontananza, e tutto il mondo troppo distante. Panico… per la prima volta in questo viaggio raccomando DAVVERO TUTTO A DIO e vado avanti. Per fortuna tutto ok. La tappa è sostanzialmente tutta in salita; alle 17,48 arrivo al cippo -40 km. Ad un certo punto sono stanca e decido di ascoltare musica per caricarmi un po’. Ancora una volta mi rendo conto (o forse Qualcuno mi ricorda) che nulla accade per caso. Così affrontando l’ennesima salita tra due campi di mais e la canzone “Not knocking on even’s door” guardo in alto e vedo almeno 15 pellegrini che stanno davanti a me: questa è la risposta alla canzone e mi commuovo come una bambina. Gli ultimi 2 km sono durissimi: mi sento i piedi bolliti e le gambe a pezzi piene di acido lattico. Il ginocchio morde e stringo i pugni dal dolore. Arrivo in albergo alle 18,30. Alle 20,00 c’è la messa e alla fine il sacerdote ci chiama davanti per la benedizione speciale del pellegrino. Tra le altre cose dice che Santiago non è la meta finale ma solo una tappa perché la meta finale è Cristo. Ci affida alla protezione della Madonna e intona (in spagnolo) il canto “Mentre trascorre la vita”. Praticamente sto per svenire dalla commozione. Cena e poi riposo. Domani sveglia ore 5,30 per circa 40 km e ora è mezzanotte e 5. PS. Il dito è gonfio, speriamo bene.

Lunedì 23 Agosto

Sono c.a. le 6 e 20 e ci muoviamo dalla pensione senza colazione poiché incappo nell’unica barista spagnola lenta. Il dito va meglio, speriamo bene. Fa molto freddo e c’è la classica “London rain”, per gli amici “gnagnarella”. Alle 6,30 Gianca ci lascia all’inizio del sentiero fuori Arzua. Decido di lasciare la bambina (macchina fotografica ndr) per non farla rovinare con la pioggia di oggi e mi attrezzo a camminare con il mio provvidenziale poncho lilla. Prendo la torcia in mano e parto abbandonando subito le Pennazzi sisters. E’ buio pesto, non c’è luce neanche della luna e mi addentro nel bosco. Non ho paura ma la tensione si fa sentire: tocco nervosamente l’anello cercando coraggio. Accendo e spengo la torcia con il terrore che finisca la batteria in mezzo al bosco e memorizzo tratti di sentiero. Cammino al buio (a memoria) e sfrutto cinicamente la luce degli altri pellegrini. Sento odori e rumori fortissimi. Mi cala la prima botta di eucalipto/mentolo e fatico a respirare. Ad un certo punto capisco di essere vicinissimo ad un torrente: in realtà lo fiancheggio passando su di un ponticello largo poco più di un metro e mezzo: don’t panic, accendo la torcia!. Sono le 7,30 e albeggia ma io sono sotto un fitto bosco e vedo la luce solo da lontano. Alle 7,45 finalmente si comincia a camminare decentemente. Penso “Signore, oggi forse, almeno un piccolo bonus l’ho guadagnato: per me e per chi mi ha dato mandato di arrivare fin là; grazie di aver guidato i miei passi”. Alle 8,00 c.a. vedo Gianca che mi aspetta in mezzo ad un crocevia, gioia immensa e colazione insieme. Alle 8,30 sono al km – 30. Continua a fare molto freddo e a piovere. Avvistati merlo e gazza ladra a sin. Dico un po’ di preghiere per farmi compagnia. Il cappello da pioggia mi vola via col vento ma comincia a dolermi un orecchio. Vedo tante insegne di taxi ma Giusy direbbe “Non è carino, no…”. Alle 11,05 incrocio Gianca con la furgoneta sulla strada principale: Dio lo vole!!! Prendo il cappello di lana e proseguo. Alle 11,29 sono al km -20. Faccio girare l’economia locale comprando da due ragazzini-imprenditori la “concha” (conchiglia) di Santiago. Stanno i bici in mezzo al bosco e hanno improvvisato la bancarella (dipingono con la croce tipica le conchiglie raccolte). Mi viene da ripensare che prima di incontrare Gianca col cappello ho turato l’orecchio con un pezzetto di salviettino dove avevo scritto gli appunti per la tappa di oggi… “So troppo ‘ntelligente!!!”. In più riesco a memorizzare tanti numeri sul cammino e questo, oltre a consentire una descrizione + o – dettagliata della giornata, mi tiene tanta compagnia. Un talento? Non saprei, di sicuro un aiuto per il mio lavoro di tutti i giorni. Così mi viene la riflessione del giorno: ringrazio Dio per i doni che mi ha dato (i talenti da mettere a servizio degli altri) e per quello che ho raggiunto e che dovrò ancora fare. Tra il km 18 e il km 15 piove forte e praticamente mi inzuppo. C’è uno che canta in spagnolo “Hai un momento Dio” di Liga… da non credere ma Dio lo vole! Piove forte e alle 12,50 decido di fermarmi all’Amenal Hotel (sulla strada x Santiago) ad aspettare gli altri. Avevo da poco superato il cippo – 15 ma gli ultimi 3 km li ho percorsi completamente sola nel bosco. Più o meno alle 14,00 arriviamo al Monte do Gozo, la spianata dove Giovanni Paolo II celebrò la messa. Continua a piovere insistentemente. Visitiamo l’hostal dei pellegrini e mangiamo al self-service. Alle 15,30 partiamo a piedi e dopo 5 km arriviamo a Santiago. Alle 16,30 VEDO FINALMENTE LA CATTEDRALE. E’ il coronamento di un sogno! Un grazie particolare a Giancarlo e ai miei compagni di viaggio. Alle 17,00 siamo in hotel (alloggio storico Estella, proprio sulla piazza). Tutto vecchio ma bellissimo. Alle 18,00 assistiamo alla messa dei pellegrini senza “Botafumeiro” ma è tutto ugualmente suggestivo. Penso e scrivo sms ai miei amici; depongo sotto la croce tutte le loro istanze e le mie: uno strano senso di pace mi pervade. Alla fine della messa mi confesso. Faccio un giro per la cattedrale e poi esco; mi dedico alle prime compere di souvenirs. Alle 22,30 più o meno andiamo a cena. Ottimo vino e pesce: conservo la concha. Oggi è stata la giornata psicologicamente più impegnativa di tutto il viaggio: per come è cominciata, per l’aspettativa di entrare al cospetto di San Giacomo, per come abbiamo ricucito i rapporti a cena. Adesso il mondo gira troppo velocemente dopo tre gg di isolamento! E’ tardissimo e nonostante domani la sveglia sarà alle 7,30 non vorrei più smettere di scrivere. Ricevo tanti sms dagli amici che continuano a sostenermi da lontano; ringrazio Dio ancora una volta per tutto quello che oggi e sempre mi ha regalato. ULTREYA = più avanti SUSEYA= più in alto : speriamo di farcela HASTA LA VICTORIA SIEMPRE. PS. La campana della cattedrale suona ogni 15 min. EVVIVA, dopo un giornata così non aspettavo altro!

Martedì 24 agosto

Oggi a Forano è festa, S. Bartolomeo. Spero che lo spettacolo di Tiziana sia andato bene. Sveglia ore  7,30; esco alle 8 nella piazza della Cattedrale incredibilmente deserta e quindi riesco a fere delle foto decenti. La giornata, contrariamente a ieri, è splendida. Decidiamo di fare colazione nel “PARADOR NATIONAL de SANTIAGO” un albergo oramai non più da pellegrini dove, tra gli altri, hanno alloggiato i reali di Spagna in occasione del Giubileo Giacobeo 2010. E’ una meraviglia: arredi d’epoca e colazione a buffet mega-galattica (offerta da Mgrazia che DECIDE di GIOCARE IL JOLLY). Partiamo da Santiago (dopo visita al Monte do Gozo e altre tappe) alle 10,30 diretti a Finisterre. E’ l’ideale conclusione del mio e dei pellegrinaggi di migliaia di credenti: arrivare alla fine del mondo conosciuto. Arriviamo a “Fisterra” in galiego alle 13.00 e io scendo con la bandiera dell’Italia. La vista dell’Oceano è impressionante e l’odore del mare è fortissimo. Scatto un’infinità di fotografie e non andrei più via. L’odore dell’Oceano mi ubriaca in uno sballo mitico… pensare che mia nonna è morta senza neanche mai vedere il Mediterraneo… La tradizione vorrebbe che ci si fermasse qui fino al tramonto per festeggiare il sole ma purtroppo per noi non è possibile; forse un giorno, chissà… Ripartiamo alle 14,00 dopo che ho evitato ad un tizio di cadere sotto ad un muretto col suo macchinone (so troppo forte: stavo per fotografare uno scoop ma ritornata in me con uno scatto felino l’ho bloccato). Ci fermiamo lungo la strada del ritorno in un ristorantino sul mare. Il panorama è magnifico. La costa in alcuni tratti mi ricorda quella della Normandia ma qui le falesie sono molto più piccole. Raccolgo un po’ di conchiglie di cui una gigantesca che decido di regalare a Roberta … lei capirà cos’è tutto questo per me: il coronamento di un sogno che mi spinge ora a voltare pagina per scriverne di nuove. Se Dio vorrà, con l’aiuto della Madonna e di Santiago, magari riuscirò a fare qualcos’altro di buono. Alle 18,30 siamo nuovamente a Santiago per ricevere la “COMPOSTELA” il riconoscimento ufficiale del pellegrinaggio cristiano. Alle 19,30 il “DIPLOMA” è nelle mie mani; il nome viene scritto in latino su pergamena (finta). Mi sento soddisfatta ed emozionata. Ci mettiamo subito in fila per entrare nella Porta Santa per ricevere l’indulgenza. Dopo circa un’ora entriamo e facciamo l’abbraccio del Santo e la visita alla Tomba: ora è tutto compiuto… anzi no, manca il Botafumeiro che questa sera si vede appeso al centro della navata. Peccato non essere riuscita a vederlo in funzione: se Dio vorrà sarà per la prossima volta. Usciamo dalla Chiesa ma io sono tanto stanca (mi sta calando la botta) e decido di non restare a cena con gli altri. Passeggio sola per la città comprando regalini e scattando foto. Ora mi sento di aver dato tutto quello che potevo, devo restare un po’ tranquilla. Domani prima di partire parteciperemo alla S. Messa e ci riavvieremo verso casa. FLASHOVER

Mercoledì 25 agosto

Sveglia ore 7,00 circa e preparazione bagaglio per la partenza. Alle 7,30 partecipiamo alla messa in Cattedrale e addirittura riusciamo a vedere anche da vicino la teca che contiene le reliquie di S. Giacomo. Partiamo + o – verso le 8,30. Ancora foto ai pellegrini appena arrivati che nonostante la pioggia si sdraiano sulla piazza per contemplare la Cattedrale, per contemplare la Gloria di Dio… sono scene che non dimenticherò mai insieme ai canti e alle danze che dopo km di fatica ho visto fare nei giorni scorsi… Grande barcata di km e alle 17,00 arriviamo a Segovia, deliziosa città con un bellissimo Alcazar (castello) che visitiamo e con uno splendido acquedotto romano. Nel frattempo l’idea che c’era venuta di ritornare in Italia con la nave da Barcellona si rivela impercorribile causa esaurimento posti sulla nave della compagnia Grimaldi. Ripartiamo alla volta di Avila ma sbagliamo strada e così facciamo anche una puntatine a “El Escorial”, meraviglioso monastero fortezza che possiamo ammirare solo da fuori. Ah, dimenticavo la visita alla “Iglesia della Vera Cruz” chiesa dei Templari eccezionalmente conservata con pianta decagonale: molto suggestivo. Come dicevo, sulla strada per Avila, proprio mentre mi sto beando di un meraviglioso tramonto, ricevo graditissimi sms dall’Italia… ma qui è il mio mondo… Più o meno alle 22,30 arriviamo ad Avila, altro gioiello di arte mozarabica, anch’esse patrimonio dell’Unesco come la città precedente. Faccio foto in notturna come piace a me e dopo lauta cena a base di jamon Serrano, queso , salmone e molta cerveza; alle 0,30 rientriamo in albergo. Anche quella di oggi è stata una giornata densa di discorsi di politica e filosofia ma anche di racconti di birichinate di bambini e di fobie di animali. Per ora tutto procede bene ma non sappiamo ancora come e quando torneremo. Come nota a margine, oggi siamo passati da 15 a 35°, poi di nuovo a 25° e 32° e ora siamo a 23°: un delirio. Quota 1130 fotografie.

Giovedì 26 agosto

Incredibile sveglia alle 8 per visitare la città di Avila. La città è bellissima con un cinta muraria perfettamente conservata e ripulita: non si vede in nessun posto una scritta sui muri o un graffito – qui c’è davvero un’altra civiltà! Più o meno alle 11 (dopo aver saltato la cattedrale bellissima ma ancora chiusa alle visite) arriviamo alla chiesa di S. Teresa, la prima DONNA ad essere stata proclamata “Dottore della Chiesa” (insieme a S. Caterina da Siena) da Paolo VI. Così, guarda cosa scopro:

Nada te turbe,               Nulla ti turbi

Nada te espante,            Nulla ti affanni

Todo se pasa                  Tutto passa

La patiencia todo lo alcanza             La pazienza raggiunge tutto

Qui en a Dios tiene          A chi crede in Dio

Nada le falta                    Nulla manca

SOLO DIOS BASTA       Solo Dio basta

                                                                       S. Teresa

Scorgo anche qui l’”Amarilla” nel cammino che viene da Siviglia e va verso Santiago. Dopo ultime foto dal belvedere verso le 12.00 partiamo alla volta di Saragozza. Arriviamo alle 17,00 dopo lunghi discorsi. Per essere intellettualmente onesta dovrò scrivere nel mio saggio che una grave colpa della sinistra è stata lo “sdoganamento” dell’uso di droghe. Se da un lato questo ha fatto cadere molti tabù, di contro ha bruciato davvero tanti cervelli… Inoltre ha creato l’associazione compagni = disordine e sudiciume che mi pesa davvero tanto. Per tornare a bomba, la prima cosa che visitiamo a Saragozza è la Catedral Basilica de Nuestra Señora del Pilar dove è conservata la Madonna del Pilar (colonna) padrona di Spagna. Qui prendiamo la “MEDIDA” – misura – della Madonna che protegge ogni famiglia spagnola. Rapido giro sul corso della città e partenza per Montserrat. Percorriamo l’autostrada verso Barcellona e il paesaggio è completamente brullo: collinette e dune di sabbia riarsa dal solo e nulla di più a perdita d’occhio. Sono le 19,00 e ci sono ancora 37° ma oggi in alcuni momenti abbiamo toccato anche i 42°. Più o meno alle 20 superiamo il “MERIDIANO DI GREENWICH” segnalato da un arco verde chiaro che di notte si illumina. Arriviamo a Montserrat alle 23 circa. All’una tiro i remi in barca. Domani mattina visita al Monastero (che all’arrivo era illuminato da una splendida luna piena). Le rocce a picco mi ricordano le Meteore in Grecia, anche nei colori e il loro profilo ritagliato dalla luna è davvero suggestivo.

Venerdì 27 agosto

Sveglia alle 6,30 per partecipare alle Lodi delle 7,30 cantate dai Monaci. Nonostante sia presto la chiesa si riempie a metà ed il canto della corale è molto bello. Anche qui, come negli altri monasteri sembra che il tempo si sia fermato non fuori della porta ma addirittura alla base della montagna: tutto scorre senza fretta. Veneriamo la Madonna ( una delle più importanti di Spagna) e alle 11,00 andiamo a Messa. Arrivano pellegrini/visitatori a frotte e moltissimi sono italiani. Alle 12,50 siamo di nuovo in chiesa per assistere al canto del “EL VIROLAI” da parte della Scolanìa, una corale di bambini. La chiesa è gremita e io mi imbuco nei gradini fin sotto l’altare. Dopo il saluto di un monaco in varie lingue comincia il canto dedicato alla Madonna: è da brividi, voci magnifiche. Dopo il pranzo ripartiamo da Montserrat e verso le 5 p.m. arriviamo a Figueres dove visitiamo il Teatro – Museo di Salvador Dalì. E’ bellissimo, dentro ci sono un’infinità di cose appartenute e create da questo genio del Surrealismo. Tra tutte, vengo rapita dalla stanza con il divano – bocca ed il camino a forma di naso. Sono scesa dal pellegrinaggio per rientrare nella mia vita di tutti i giorni. Spero di non uscire mai dal cammino che mi porterà verso la meta finale. La visita al museo mi galvanizza. Mi rendo conto che l’arte ha davvero un effetto magico su di me e penso che attraverso l’arte l’uomo si trasforma, per noi credenti si eleva a Dio. Penso ai meravigliosi portali romanici che ho visto, ai dipinti, alle statue scolpite con minuziosissima cura da Mastro Matteo nel Portico della Gloria a Santiago: tutto questo talento è UN DONO PER NOI CHE A LUI CI RIPORTA. Dalì era un genio!

Ripartiamo verso le 19,30 e superiamo il confine con la Francia poco dopo le 21,00. Arriviamo a dormire all’hotel F.1 di Montpellier dopo che (come sempre dopo i vespri) la situazione in macchina si fa tesa e io faccio una fatica bestiale a tenermi. A letto a mezzanotte per ripartire verso l’Italia alle 6,30 di domani.

Sabato 28 agosto

Sveglia ore 6,00; oggi – a Dio piacendo- è l’ultimo giorno di viaggio con una barcata di circa 1000 chilometri. Gianca pensa di farci un ultimo regalo così verso le 7,30 arriviamo nella città di Aigues-Mortes, completamente raccolta in una cinta muraria medievale con pianta quadrata in perfetto stato di conservazione. Ancora una volta ciò che mi stupisce di questi luoghi è il rispetto per l’ambiente: non esiste un graffito (dico 1!!!) su tutto il muro e anche in città. Siamo in Camargue, (regione a sud della Francia tra Montpellier e Marsiglia dove viene prodotto – tra l’altro- l’ottimo vin de sable) e il paesaggio mi ricorda molto la nostra Maremma: acquitrini salmastri e fitti boschetti, cavalli quasi ovunque. Dopo visita alla cattedrale e omaggio a San Luigi dei Francesi (Luigi IX, fautore di 2 crociate) ripartiamo. Poco dopo le 9 arriviamo a Les Saintes Maries de la Mer e visitiamo la chiesa fortezza (dentro c’è pure un pozzo di acqua dolce!). La leggenda vuole che approdarono qui Maria Salomé e Maria Jacobé, quest’ultima madre di S. Giacomo. E’ l’ideale conclusione del nostro pellegrinaggio, l’ennesimo dono. Rendiamo omaggio anche a S. Sara, patrona dei Gitani che ogni anno qui si riuniscono e fanno una grandiosa festa. Una gitana si avvicina e dopo breve preghiera carezza il volto della statua con un gesto tenerissimo. Ripartiamo verso le 9,30 ma avvisto una piccola colonia di aironi rosa: è davvero l’ultima meraviglia di questa avventura. Alle 13,50 c.a. varchiamo la frontiera ma causa intenso traffico arriviamo ad Amelia alle 22,40. Sono a casa a mezzanotte circa; tolgo per la prima volta l’anello e il Tau e mi accorgo che il sole ha lavorato per me: mi sono restati i segni, grazie!

 

 

Domenica 29 agosto

Sveglia ore 8 e messa alle 9. Tutto da mettere a posto e tutto rientrato nella quotidianità. Ripensando a quando ieri sera abbiamo condiviso le nostre impressioni sul viaggio, riemergono come dall’Oceano di Finisterre alcuni pensieri che vorrei non perdere. Infatti, negli ultimi 15 gg, ho avuto la fortuna di “regalarmi “ un tempo che nella vita di tutti i giorni (per ovvi motivi) non ci è concesso avere.

Prima di tutto un ringraziamento speciale ai miei compagni di viaggio, in particolare a Maria Grazia che più che una scoperta è stata una riconferma del suo essere “speciale”, “Grazia” nel nome e nei fatti. Poi Giancarlo, la vera “Chiave di VOLTA E SVOLTA” del viaggio. Anna Rita, un fermo e discreto sorriso che mi ha sopportato con pazienza.

La Cena a lume di candela a San Nicolas dopo la lavanda dei piedi: un momento di condivisione di altri tempi che riempie il cuore, la mente, lo stomaco. Così lontano dal mio vissuto, ha su di me un effetto dirompente: ma io sono pellegrina verso dove? … Una vita di ricerca e alla ricerca fuori e dentro Marina.

Il Santuario Mariano di Eunate: il mio posto delle fragole sul Cammino.

La contemplazione della facciata della Cattedrale a Santiago mi ricorda la conclusione di una tappa ma io devo ricominciare sul cammino della vita.

Le bellezze artistiche che mi hanno fatto compagnia lungo la strada … come si può non legare la storia dell’Europa al Cristianesimo?

Non si impone mai un modello culturale: se le Crociate sono state intraprese con giuste motivazioni, hanno provocato effetti a dir poco discutibili.

La dialettica: il continuo confronto è stato il sale del viaggio. Ovviamente ciascuno è rimasto del proprio parere ma ci siamo ascoltati e questo non accade spesso. Sono un “animale sociale”, non riesco a non parlare. Certo, spesso impongo tempi e modalità … ma questo è un altro discorso!!!

La gratificazione: le persone vanno motivate e ringraziate a prescindere. Un grazie non costa nulla ma carica incredibilmente chi lo riceve. E vogliamo parlare del sorriso? Ti cala una botta da paura!

 

LA PAGINA DEDICATA AGLI ANIMALI DEL CAMMINO

·        Biscia (Puente la Rejna)

·        Vacche di montagna (di cui almeno due facinorose)

·        Asinelli (formato mignon)

·        Vacche frisone

·        Aquile a Sarrance

·        Lumaca nera del Cammino

·        Grilli

·        Ramarro verde /blu /giallo (che mi ha fatto prendere un colpo)

·        Cane che mi ha abbaiato e poi a momenti si ammazza dopo la mia reazione istintiva

·        Mosquitos a Portomarin

·        Vacche frisone ovunque dopo Sarria (sempre lente)

·        Pecore

·        Gatto funambolo tra gli zaini lasciati a terra che mi ricorda tanto Perla (la mia gattina)

·        Merlo e Gazza ladra

·        Pony, gallo e galline

·        Gabbiani a Finisterre

·        Gatto (formato piccolo cane) sulla strada per Segovia, enorme e grassissimo

·        Gatto in vetrina a Saintes Maries

·        Aironi Rosa in Camargue

LA PAGINA DEDICATA AGLI ODORI DEL CAMMINO

·        Stalle ovunque nelle campagne verso Santiago

·        L’ odore di pesce marcio del coche peregrino prima della rottura a Sarrance (infatti Giancarlo aveva pensato bene di lavare il portabagagli a suon di pompa prima di partire facendo un casino!)

·         Odore dolciastro dello sterco di vacca

·        Menta ed Eucalipto (da paura!)

·        Incenso nelle chiese

·        Bosco umido

·        L’OCEANO A FINISTERRE (da sballo mitico … non voglio andare più via)

·        Vino della cena a Santiago, come il nostro Traminer

·        El queso de Avila

 

E alla fine i conteggi di Maria Grazia, conosciuta anche come “NOSTRA SIGNORA del BILANCIO in TRENITALIA”:

·        Spesa complessiva 3538,26 € (inclusa macchina 950,00 € forfait)

·        Spesa per singolo: 886,80 €

·        Spese personali: dato non rilevante

·        Percorsi circa 6.000 km in 13 gg (compresi circa 100 km a piedi nei 4 giorni di cammino effettivo)

Dicono:

                    “Il senso della ricerca

sta nel cammino fatto

e non nella meta”

“Il fine del viaggiatore

È il viaggiare stesso

E non l’arrivare”

.........................

Il pellegrinaggio continua oltre il cammino, oltre il viaggio, oltre la meta.

La condivisione delle emozioni costituisce per me un momento di crescita.

Dal profondo del cuore vi auguro

                              BUEN CAMINO, BUENA VIDA

                                                   Marina Scarinci

 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

 

Grazie Marina per la tua bella testimonianza. Per te e quelli che la leggeranno voglio aggiungere una frase di Davide Gandini priore del Capitolo Ligure della Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia che tratteggia bene la figura del vero pellegrino

"Il pellegrino è il vero cercatore di verità, perché solo la morte gli può impedire di giungere alla meta. Abbandona tutto. Rischia e paga di persona, con lo spirito e con il corpo. Con la persona tutta intera. Soprattutto il pellegrino è colui che cerca, accettando l'incalcolabile rischio di trovare veramente. A differenza di tutti gli intellettuali che cercano per cercare, ma in fondo hanno paura di trovare. Perché trovare significa non essere più quello che si era prima. E' cambiare. E' morire per rinascere. Ora anche Rabbi Nicodemo lo sa."

                                                                                                Giancarlo

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

riceviamo e pubblichiamo...

                                                                                                                                                                                                                           Luglio 2010

Sto pensando al Cammino….

 

Credo di aver fatto, in questo anno, il viaggio più bello della mia vita. Resterà indelebile nel mio cuore e niente potrà essere più come prima.

Ora ci sto pensando,  lo faccio almeno ogni giorno.

Vorrà forse dire che sto ancora camminando?

Quando torni il Cammino ti manca o forse non riesci facilmente a rientrare nella tua quotidianità avendo sperimentato profondamente un modo di vivere semplice ed essenziale.

Ti resta dentro anche un po’ di vuoto perché sai che non sarà così facile tornare…

Ma il bello è proprio questo: dover mettere in pratica tutti gli insegnamenti  del Cammino…che sono più facili sul Cammino, quando la tua vita e le tue preoccupazioni sono da un’altra parte. Ma il Cammino non è un rifugio…

Il Cammino è una forte esperienza religiosa che può aiutarti ad essere migliore, ad avere tanto coraggio per affrontare la vita che è da un’altra parte, quella che per un po’ hai lasciato altrove.

La vita come il Cammino è mentre la percorri e non è così importante dove arrivi ogni giorno, ma come lo fai, nella sua interezza, come affronti e superi gli ostacoli che hai davanti con il forte intento di voler comunque raggiungere la meta. Certo ci devi pensare un po’, talvolta, farti animo…anche riposarti, se occorre, e riprendere fiato…

E poi ti accorgi che tutto può essere semplice, e tutto può essere superato.

Il tuo sguardo deve essere basso, seguire solo i tuoi piedi senza guardare troppo lontano… è così che mi sono accorta di non essere mai sola (nella mia solitudine), qualcuno ha sempre, in qualche modo, badato a me e mi ha accompagnato.

È proprio vero, questa è una esperienza del tutto personale anche se poi sul Cammino non sei mai solo.

Credo di essere un pellegrino che ritorna e ha fatto questo viaggio per sé e  per le persone che gli sono vicino anche se non sempre è facile farsi comprendere e in qualche modo testimoniare…

E poi significativo è lo stato d’animo che ti anima durante il percorso: un senso di estrema libertà, a stretto contatto con il creato e la natura, difficile da ritrovare nella quotidianità.

Sembra quasi che sia molto facile comprenderti e comprendere quello che hai intorno… come se niente potesse turbarti…o disturbarti.

Il mio desiderio più importante ora è quello di mantenere sempre molto vivo in me questo splendido ricordo e di poter avere un’altra occasione di Cammino nella mia vita.

Buon Cammino a tutti.

                                                                                                                          Veronica

**********************************

ASSISI ROMA 12 - 22 Giugno 2011

in collaborazione con

Associazione Triveneta Amici di Santiago, sulle antiche vie dello Spirito
presso Convento di San Giacomo .:. 35043 - Monselice (Padova)
telefono segreteria :               [+39] 340.6852366         [+39] 340.6852366
e-mail : amicisantiago@tiscali.it

Associazione Triveneta Amici di Santiago

traccia GPS e diario dei partecipanti

cliccare su www.amicidisantiago.it (prima pagina)

 

************************************

 

info@camminodellaluce.it

webmaster